Lune

Titano (Immagine NASA/JPL-Caltech/University of Nantes/University of Arizona)

La NASA ha pubblicato una serie di 6 immagini di Titano, una delle lune del pianeta Saturno, viste agli infrarossi dallo strumento VIMS della sonda spaziale Cassini. Le immagini sono state create combinando osservazioni compiute nell’arco dei 13 anni di missione che sono state elaborate per compensare il fatto che sono state effettuate con una notevole varietà di condizioni di luminosità e angolo di visione da parte di Cassini.

Rappresentazione artistica di Encelado e Saturno (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrivono studi riguardanti il sistema del pianeta Saturno basati su informazioni ottenute dalla sonda spaziale Cassini nel corso di quello che è stato chiamato il Gran Finale, le orbite ravvicinate a Saturno compiute nelle settimane che hanno preceduto la fine di quella straordinaria missione. In particolare è stato generato l’audio che contiene suono ottenuti convertendo le emissioni elettromagnetiche scoperte tra Saturno e i suoi anelli ed Encelado generate da movimenti di plasma tra di essi.

Giove e un'aurora

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca sulle influenze mostrate sulle aurore ai poli di Giove dalle sue lune Io e Ganimede. Un team guidato da Alessandro Mura dell’INAF di Roma ha analizzato dati raccolti in particolare dallo strumento JIRAM della sonda spaziale Juno della NASA scoprendo che Io lascia una serie di lunghe tracce altalentanti nelle aurore gioviane mentre Ganimede vi lascia una doppia “ombra”.

Illustrazione di Giove, Europa, le linee di campo magnetico e la sonda spaziale Galileo (Immagine NASA/JPL-Caltech/Univ. of Michigan)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive un nuovo esame di dati riguardanti Europa, una delle grandi lune di Giove, raccolti nel 1997 dalla sonda spaziale Galileo della NASA. Un team di ricercatori ha usato nuovi modelli informatici per interpretare un’anomalia nel campo magnetico attorno a Europa che era rimasta inspiegata. Il risultato del nuovo esame è che l’anomalia è stata generata da pennacchi di vapore acqueo contenenti vari composti, una nuova prova della loro esistenza.

Ganimede (Immagine NASA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive una nuova analisi di dati raccolti dalla sonda spaziale Galileo della NASA durante i suoi passaggi ravvicinati a Ganimede, una delle grandi lune di Giove. Glyn Collinson del Goddard Space Flight Center della NASA e alcuni colleghi hanno riesumato il software dell’epoca per processare i dati scoprendo nuove informazioni sul suo campo magnetico, in particolare sulle sue aurore e sui fenomeni di riconnessione magnetica.