Lune

Il lander lunare Nova-C Athena e il satellite Lunar Trailblazer al decollo su un razzo vettore Falcon 9 (Immagine cortesia Intuitive Machines)

Poche ore fa il lander lunare Nova-C Athena è partito su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX dal Kennedy Space Center nella missione IM-2 di Intuitive Machines. Dopo circa 48 minuti si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immesso sulla rotta che lo porterà verso la Luna, dove è previsto un tentativo di allunaggio il 6 marzo. Circa 3 minuti dopo, anche il piccolo satellite Lunar Trailblazer della NASA si è separato dal secondo stadio del razzo ma la sua rotta è molto diversa da quella di Athena perciò raggiungerà la Luna soltanto in giugno.

La sonda spaziale Europa Clipper decolla su un razzo Falcon Heavy (Foto NASA)

Poche ore fa la sonda spaziale Europa Clipper della NASA è stata lanciata su un razzo vettore Falcon Heavy di SpaceX dal Kennedy Space Center. Dopo poco più di un’ora si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta che la porterà nello spazio profondo, verso Europa, la luna di Giove con una superficie ghiacciata che nasconde un oceano di acqua liquida per capire se sia abitabile.

La capsula con i campioni della missione Chang-e 6 dopo l'atterraggio (Immagine cortesia CCTV)

Poco fa la capsula che trasportava i campioni lunari prelevati nel corso della missione Chang’e-6 è atterrata nella bandiera (nel senso di contea autonoma della Mongolia interna) di Dorbod (o Siziwang). Il lander con il modulo di ritorno aveva compiuto l’allunaggio quando in Cina era il 2 giugno, aveva trascorso circa due giorni a raccogliere campioni e il modulo di ritorno era decollato per trasportare i campioni in orbita e iniziare il viaggio di ritorno sulla Terra. Personale addetto al recupero ha individuato la capsula, che verrà trasportata in un laboratorio a Pechino, dove cominceranno le operazioni per aprirla senza contaminare i contenuti.

Animazione del lander e del modulo di risalita della missione Chang'e-6 (Immagine cortesia Xinhua/Jin Liwang)

Era la prima mattina in Cina quando il lander e il modulo di risalita della missione cinese Chang’e-6 hanno completato con successo le loro manovre di allunaggio nell’area del bacino Polo Sud-Aitken. I vari moduli che compongono Chang’e-6 erano stati lanciati il 3 maggio e avevano raggiunto l’orbita lunare nei giorni scorsi. A quel punto era cominciata una serie di manovre per rendere l’orbita circolare, i moduli che dovevano allunare si sono separati e tutto è andato bene. In quell’area, le comunicazioni dirette con la Terra sono impossibili perciò i contatti sono stati mantenuti usando il satellite Queqiao-2 come ponte radio.

I veicoli della missione Chang'e 6 al decollo (Foto cortesia Xinhua/Guo Cheng)

Poche ore fa è stata lanciata con successo la missione Chang’e 6. Un razzo vettore Long March 5 è decollato dal centro spaziale di Wenchang e dopo circa 36 minuti un orbiter e un lander si sono separati dall’ultimo stadio del razzo per cominciare il loro viaggio verso la Luna. Lo scopo è di prelevare campioni del suolo lunare sulla faccia nascosta della Luna da riportare sulla Terra.

La missione Chang’e 6 è una sorta di evoluzione della precedente Chang’e 5, lanciata il 23 novembre 2020, la quale ha riportato campioni lunari sulla Terra il 16 dicembre 2020. La differenza fondamentale è che questa nuova missione prevede l’allunaggio di un lander nell’area del bacino Polo Sud-Aitken, sulla faccia nascosta della Luna. La scelta è dovuta al fatto che ci sono differenze geologiche tra le due facce della Luna.