Lune

Foto della superficie lunare scattata dal lander Luna 25 (Foto cortesia Roscosmos)

L’agenzia spaziale russa Roscosmos ha confermato che il suo lander Luna 25 si è schiantato sulla Luna in seguito a un’anomalia in una delle manovre che avrebbero dovuto portare all’allunaggio nella giornata di lunedi. I problemi erano cominciati nella giornata di sabato, quando c’è stato il problema e le comunicazioni erano state perdute. L’esame dei dati telemetrici ricevuti fino a quel momento ha portato alla conclusione che l’impulso era stato eccessivo, portando a una traiettoria che ha causato uno schianto. L’ennesimo problema nel programma spaziale russo porterà conseguenze ancora da valutare nel programma Luna-Glob che prevede per i prossimi anni missioni sempre più ambiziose e aveva già accumulato anni di ritardo.

Geyser sulla superficie di Encelado (Immagine NASA/JPL/Space Science Institute)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta la scoperta di fosforo, un elemento chiave per molti processi biologici, su Encelado, la luna del pianeta Saturno che ha un oceano sotterraneo di acqua liquida. Un team di ricercatori guidato da Frank Postberg della Freie Universität Berlin, in Germania, ha analizzato dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini resi disponibili nel Planetary Data System e in particolare quelli rilevati dallo strumento Cosmic Dust Analyzer in campioni di particelle ghiacciate emesse dai geyser di Encelado e arrivate in uno degli anelli di Saturno.

Il risultato dell’analisi è stata la scoperta di fosfati in concentrazioni almeno cento volte superiori a quelle degli oceani terrestri. Modelli geochimici suggeriscono che il fosforo potrebbe essere presente in oceani sotterranei di altre lune. Queste scoperte aumentano le probabilità che nel sottosuolo di qualcuna di quelle lune siano nate forme di vita.

La superficie della Luna e la Terra sullo sfondo viste dal lander Hakuto-R poco prima del tentativo di allunaggio (Immagine cortesia ispace)

Era pomeriggio in Italia quando il lander Hakuto-R di ispace inc. ha tentato l’allunaggio. Poco prima del contatto con il suolo, il team al centro controllo missione ha perso il contatto con Hakuto-R e l’ultima fase della manovra è stata seguita solo attraverso una simulazione basata sulla programmazione della frenata. Dopo oltre mezz’ora di tentativi di ristabilire i contatti con il lander, il fondatore e amministratore delegato dell’azienda Takeshi Hakamada ha dovuto ammettere di dover assumere che non sia stato possibile completare l’allunaggio.

La sonda spaziale JUICE decolla su un razzo vettore Ariane 5 ECA (Immagine cortesia Arianespace)

Poco fa la sonda spaziale JUICE (JUpiter ICy moons Explorer) dell’ESA è stata lanciata su un razzo vettore Ariane 5 ECA dalla base di Kourou nella Guiana Francese. Dopo circa 27 minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato il lungo viaggio che la porterà nell’orbita Giove, dove condurrà la sua missione scientifica, concentrata sulle cosiddette lune ghiacciate del pianeta più grande del sistema solare: Ganimede, Europa e Callisto.

Un insieme di quelle che vengono chiamate super immagini che mostrano i punti vulcanici caldi di Io in diversi momenti in cui questa luna è stata oggetto di osservazioni

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” riporta la più accurata mappa finora creata dei vulcani di Io, una delle lune galileiane del pianeta Giove. Un team di ricercatori guidato da Francesca Zambon dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) ha usato dati raccolti dallo strumento JIRAM della sonda spaziale Juno, una missione della NASA che vede la collaborazione dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e dell’INAF proprio per quanto riguarda JIRAM. Le rilevazioni hanno permesso di individuare 242 punti vulcanici caldi (hot spot) dei quali 23 che non erano stati rilevati in precedenza. I nuovi punti caldi sono stati individuati soprattutto nelle regioni polari, un risultato possibile grazie all’orbita di Juno.