Lune

La superficie della Luna e la Terra sullo sfondo viste dal lander Hakuto-R poco prima del tentativo di allunaggio (Immagine cortesia ispace)

Era pomeriggio in Italia quando il lander Hakuto-R di ispace inc. ha tentato l’allunaggio. Poco prima del contatto con il suolo, il team al centro controllo missione ha perso il contatto con Hakuto-R e l’ultima fase della manovra è stata seguita solo attraverso una simulazione basata sulla programmazione della frenata. Dopo oltre mezz’ora di tentativi di ristabilire i contatti con il lander, il fondatore e amministratore delegato dell’azienda Takeshi Hakamada ha dovuto ammettere di dover assumere che non sia stato possibile completare l’allunaggio.

La sonda spaziale JUICE decolla su un razzo vettore Ariane 5 ECA (Immagine cortesia Arianespace)

Poco fa la sonda spaziale JUICE (JUpiter ICy moons Explorer) dell’ESA è stata lanciata su un razzo vettore Ariane 5 ECA dalla base di Kourou nella Guiana Francese. Dopo circa 27 minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato il lungo viaggio che la porterà nell’orbita Giove, dove condurrà la sua missione scientifica, concentrata sulle cosiddette lune ghiacciate del pianeta più grande del sistema solare: Ganimede, Europa e Callisto.

Un insieme di quelle che vengono chiamate super immagini che mostrano i punti vulcanici caldi di Io in diversi momenti in cui questa luna è stata oggetto di osservazioni

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” riporta la più accurata mappa finora creata dei vulcani di Io, una delle lune galileiane del pianeta Giove. Un team di ricercatori guidato da Francesca Zambon dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) ha usato dati raccolti dallo strumento JIRAM della sonda spaziale Juno, una missione della NASA che vede la collaborazione dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e dell’INAF proprio per quanto riguarda JIRAM. Le rilevazioni hanno permesso di individuare 242 punti vulcanici caldi (hot spot) dei quali 23 che non erano stati rilevati in precedenza. I nuovi punti caldi sono stati individuati soprattutto nelle regioni polari, un risultato possibile grazie all’orbita di Juno.

Immagine radar del cratere Tycho sulla Luna (Immagine NRAO/AUI/NSF)

Una nuova immagine del cratere Tycho sulla Luna è la più dettagliata catturata finora dalla Terra. Una collaborazione tra Green Bank Observatory (GBO), National Radio Astronomy Observatory (NRAO), Raytheon Intelligence & Space (RI&S) e Green Bank Telescope (GBT) ha prodotto l’immagine grazie a una nuova tecnologia radar che ha migliorato notevolmente le applicazioni astronomiche dei radar. Immagini della superficie lunare sono solo l’inizio perché altri oggetti possono essere esaminati per creare immagini molto più dettagliate di quanto i radar potessero fare prima. Questo risultato può essere ottenuto con trasmettitori radar a bassa potenza.

un'immagine catturata dallo strumento IoIO il 9 novembre 2022 che mostra la nube di emissioni di sodio dall'eruzione proveniente da Io

Una violenta eruzione è stata rilevata su Io, una delle lune di Giove, da Jeff Morgenthaler usando l’Io Input/Output observatory (IoIO) del Planetary Science Institute (PSI). Lo scienziato di quest’organizzazione no profit che ha sede in Arizona sta monitorando Io fin dal 2017 osservando diverse eruzioni ma quella dell’autunno 2022 è stata la più violenta. Questo monitoraggio può essere utile anche alla missione della sonda spaziale Juno della NASA, in orbita attorno a Giove, che ha in programma per il dicembre 2023 un passaggio ravvicinato a Io in cui i suoi strumenti potranno compiere rilevazioni dei gas emessi come il sodio e lo zolfo ionizzato.