NASA

Pennacchi coronali

Un articolo pubblicato sulla rivista “Physical Review Letters” riporta il passaggio della Parker Solar Probe della NASA attraverso l’atmosfera del Sole, sotto quella che viene chiamata superficie critica di Alfvén. La NASA ha annunciato questo successo, il primo per un veicolo artificiale, al meeting annuale della “American Geophysical Union”. Si tratta di una pietra miliare non solo per la missione di questa sonda spaziale ma per lo studio del Sole in generale. In particolare, la Parker Solar Probe è passata attraverso quella che è conosciuta come corona, la parte superiore dell’atmosfera, raccogliendone campioni e misurando i campi magnetici. Le informazioni raccolte direttamente dal plasma solare aiuterà a capire meglio i processi in atto nella stella che, tra le altre cose, supporta la vita sulla Terra e influenza l’ambiente sulla Terra e sugli altri oggetti del sistema solare.

Il telescopio spaziale IXPE al lancio su un razzo Falcon 9 (Foto NASA/Joel Kowsky)

Poche ore fa il telescopio spaziale IXPE della NASA e dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) è stato lanciato su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral. Dopo poco più di 33 minuti si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e ha compiuto le manovre necessarie per immettersi in un’orbita equatoriale a un’altitudine di circa 600 chilometri. Lì, dopo aver esteso la sua struttura e dopo la fase di test, comincerà la propria missione scientifica per misurare la polarizzazione dei raggi X cosmici, il primo strumento di questo tipo.

La navicella spaziale DART decolla su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA)

Poche ore fa la missione DART della NASA è stata lanciata su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Vandenberg. Dopo circa 56 minuti la sonda spaziale si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per raggiungere l’asteroide binario Didymos per tentare di modificare l’orbita del suo satellite Dimorphos. L’impatto dovrebbe avvenire nel settembre 2022 ed essere monitorato dalla Terra e dal nanosatellite LICIACube dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) lanciato assieme alla sonda spaziale.

Giove, Saturno, Urano e Nettuno visti da Hubble

Una composizione di immagini catturate dal telescopio spaziale Hubble mette assieme i pianeti giganti del sistema solare in un gran tour dei pianeti esterni. Giove, Saturno, Urano e Nettuno sono tra gli obiettivi di osservazioni periodiche in programmi come OPAL (Outer Planets Atmospheres Legacy) per tenere d’occhio i cambiamenti che avvengono nel tempo nelle loro atmosfere. Assieme ad altri strumenti, che in alcuni casi includono sonde spaziali, Hubble contribuisce in modo importante agli studi sui pianeti gassosi. Programmi come OPAL sono utili anche nello sviluppo di modelli per lo studio di esopianeti gassosi in altri sistemi stellari.

La navicella spaziale Crew Dragon Endurance si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Endurance di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-3 o SpaceX Crew-3 iniziata con il suo lancio avvenuto ieri. Dopo le verifiche che la pressione fosse stata correttamente equilibrata, il portello è stato aperto per permettere a Raja Chari, Thomas Mashburn, Matthias Maurer e Kayla Barron di entrare nella Stazione. La Endurance ha raggiunto la Stazione con circa 40 minuti di anticipo sui piani originali.