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I resti di supernova Cassiopeia A (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA)

La NASA ha pubblicato un’immagine dei resti di supernova Cassiopeia A, o semplicemente Cas A, catturata dal telescopio spaziale WISE agli infrarossi. Non esiste alcuna documentazione storica di quella supernova anche se la sua luce raggiunse la Terra attorno al 1667 d.C., probabilmente perché una gran quantità di polvere tra di essa e la Terra attenuò notevolmente la sua luminosità. Le varie emissioni hanno permesso di studiarla con diversi strumenti nel corso degli ultimi decenni. WISE ha rilevato gli echi dell’esplosione luminosa che stanno generando increspature nella direzione opposta alla stella che è esplosa.

Il cargo spaziale Cygnus Katherine Johnson catturato dal braccio robotico Canadarm2 (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman, partita sabato 20 febbraio, ha appena raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale ed è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2. L’astronauta Soichi Noguchi, assistito dal collega Michael Hopkins, inizierà fra poco la lenta manovra per spostare la Cygnus fino a farla attraccare al modulo Unity della Stazione dopo circa due ore.

Il cargo spaziale Cygnus Katherine Johnson al decollo in cima a un razzo Antares (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman è decollata su un razzo vettore Antares dal Mid-Atlantic Regional Spaceport (MARS), parte della Wallops Flight Facility (WFF) della NASA sull’isola Wallops. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. È alla sua quindicesima missione ufficiale, chiamata NG-15 oppure CRS NG-15, di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale per conto della NASA.

La prima immagine di Marte catturata dal Mars Rover Perseverance (Foto NASA/JPL-Caltech)

Poche ore fa il Mars Rover Perseverance e l’elicottero Ingenuity sono atterrati con successo su Marte, nel cratere Jezero. Lanciati il 30 luglio 2020, si tratta dei due veicoli della missione Mars 2020 della NASA. Con la sua tonnellata abbondante di peso sulla Terra, Perseverance supera anche il Mars Rover Curiosity, di cui è un’evoluzione. Per almeno un anno marziano, esaminerà l’area di un cratere molto interessante dal punto di vista geologico raccogliendo campioni che potranno essere riportati sulla Terra da una missione futura.

Piume solari (Immagine NASA/SDO/Uritsky, et al)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio su alcune strutture che costituiscono i pennacchi solari che sono chiamate in gergo piume, in inglese plumelets. Un team di ricercatori guidato da Vadim Uritsky della Catholic University of America e del Goddard Space Flight Center della NASA ha applicato algoritmi all’avanguardia per l’elaborazione delle immagini a dati della NASA per ottenere immagini con una risoluzione senza precedenti delle piume solari. Queste strutture sono piccole ma questo studio suggerisce che possano avere un ruolo cruciale nel vento solare, la cui influenza si estende fino al confine con lo spazio interstellare.