NASA

Il cargo spaziale Dragon lascia la Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX ha concluso la sua missione CRS-21 (Cargo Resupply Service 21) per conto della NASA ammarando senza problemi nel Golfo del Messico, al largo delle coste della Florida. La Dragon aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale martedi. Per SpaceX, era la prima missione del secondo contratto con la NASA per trasportare rifornimenti alla Stazione con la nuova versione del cargo Dragon, la prima ad ammarare vicino alla costa orientale degli USA invece che nell’Oceano Pacifico.

Hot spot su Giove

Alla conferenza autunnale dell’American Geophysical Union, che quest’anno è stata virtuale, sono stati presentate nuove scoperte sul pianeta Giove fatte grazie al lavoro della sonda spaziale Juno della NASA. In particolare, sono state raccolte nuove informazioni riguardanti i cosiddetti hot spot, aree dell’atmosfera gioviana più dense e calde del previsto. Juno ha permesso di ottenere dati che suggeriscono che siano più vaste e profonde di quanto si pensasse. Un’altra novità su Giove è che il nuovo ciclone scoperto l’anno scorso al polo sud del pianeta si è dissolto.

La navicella spaziale SpaceX Dragon 2 al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon 2 è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione CRS-21 (Cargo Resupply Service 21), indicata anche come SpX-21. Dopo poco più di undici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della ventunesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi. È la prima missione per questa versione della Dragon.

Il satellite Sentinel-6A Michael Freilich al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA TV)

Poco fa il satellite Sentinel-6A Michael Freilich è stato lanciato su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Vandenberg. Dopo quasi esattamente un’ora si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immesso sulla sua rotta per raggiungere l’orbita polare a 1.336 chilometri di altitudine in cui comincerà la sua missione scientifica.

Questa missione è una collaborazione tra NASA, ESA, EUMETSAT e NOAA. Per questo motivo, è stato chiamato Michael Freilich in onore dell’ex direttore della divisione scientifica della NASA, che ci ha lasciati il 5 agosto 2020, affiancando i satelliti Jason della NASA e allo stesso tempo fa parte del programma Copernicus dell’ESA.