NASA

Christina Koch, Alexander Skvortsov e Luca Parmitano assistiti dopo l'atterraggio (Immagine NASA TV)

Poco fa gli astronauti Luca Parmitano e Christina Koch e il cosmonauta Alexander Skvortsov sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz MS-13, atterrata in Kazakistan. Parmitano e Skvortsov hanno trascorso poco più di 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, dov’erano arrivati il 20 luglio 2019, mentre Christina Koch vi era arrivata il 15 marzo 2019 come parte della Expedition 59 e ha compiuto una missione prolungata.

Il telescopio spaziale Spitzer durante la preparazione (Foto NASA)

Il telescopio spaziale Spitzer della NASA ha terminato la sua missione con il suo spegnimento definitivo, avvenuto nella notte italiana. Lanciato il 15 agosto 2003, è stato uno strumento fondamentale per l’astronomia agli infrarossi in studi di vario genere che vanno da quelli di oggetti del sistema solare a quelli di galassie lontanissime passando per quelli di esopianeti.

La navicella spaziale Crew Dragon al decollo per il test di interruzione d'emergenza del lancio (Immagine cortesia SpaceX)

SpaceX ha da poco terminato il test di interruzione d’emergenza del lancio (In-Flight Abort Test) di una sua navicella spaziale Crew Dragon, la versione della Dragon 2 prodotta per il trasporto di astronauti. Un razzo Falcon 9 è stato volutamente fatto esplodere nel momento di massima pressione dinamica, in gergo Max q, per testare il corretto funzionamento dei sistemi che in un normale lancio hanno lo scopo di mettere in salvo l’equipaggio a bordo della Crew Dragon.

Nuovi dettagli del centro della Via Lattea osservati dal telescopio volante SOFIA

Un articolo sottoposto per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta i risultati iniziali di un’indagine sul centro della Via Lattea condotto usando il telescopio volante SOFIA per catturare dettagli agli infrarossi finora mai visti e quindi utili a mappare un’area con una lunghezza di 600 anni luce. Un team di ricercatori ha integrato quelle osservazioni con dati raccolti in precedenza usando il telescopio spaziale Spitzer della NASA e l’osservatorio spaziale Herschel dell’ESA ottenendo una mappa del centro della galassia utile ad esempio a capire dove si concentrano gas in grado di portare alla nscita di nuove stelle, come alcune delle stelle più massicce della Via Lattea si siano formate in una regione relativamente piccola o dove sono i materiali che potrebbero essere divorati dal buco nero supermassiccio al centro della galassia.

L'esopianeta TOI 700 d è il primo scoperto dal telescopio spaziale TESS nella zona abitabile del suo sistema

Tre articoli sottoposti per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riportano vari aspetti di uno studio del sistema di TOI 700 e della scoperta di tre esopianeti grazie alle osservazioni compiute dal telescopio spaziale TESS della NASA. Parecchi ricercatori tra i quali gli italiani Giovanni Covone e Luca Cacciapuoti del Dipartimento di fisica dell’Università di Napoli Federico II, e Mario Di Sora, Giovanni Isopi e Franco Mallia dell’Osservatorio astronomico amatoriale di Campo Catino, in provincia di Frosinone, hanno collaborato per confermare l’esistenza dei tre esopianeti e per studiarne le caratteristiche, in particolare TOI 700 d, il più esterno e l’unico dei tre a orbitare nella zona abitabile del suo sistema. La sua esistenza è stata confermata anche usando il telescopio spaziale Spitizer facendone il primo esopianeta roccioso scoperto da TESS nella zona abitabile.