È un successo il test di interruzione d’emergenza del lancio della navicella spaziale Crew Dragon di SpaceX

La navicella spaziale Crew Dragon al decollo per il test di interruzione d'emergenza del lancio (Immagine cortesia SpaceX)
La navicella spaziale Crew Dragon al decollo per il test di interruzione d’emergenza del lancio (Immagine cortesia SpaceX)

SpaceX ha da poco terminato il test di interruzione d’emergenza del lancio (In-Flight Abort Test) di una sua navicella spaziale Crew Dragon, la versione della Dragon 2 prodotta per il trasporto di astronauti. Un razzo Falcon 9 è stato volutamente fatto esplodere nel momento di massima pressione dinamica, in gergo Max q, per testare il corretto funzionamento dei sistemi che in un normale lancio hanno lo scopo di mettere in salvo l’equipaggio a bordo della Crew Dragon.

La navicella spaziale Crew Dragon è dotata di quattro coppie di propulsori SuperDraco sviluppati da SpaceX per le proprie navicelle spaziali. Secondo i piani, la Crew Dragon potrebbe anche atterrare sulla terraferma alla fine di una missione usando i propulsori SuperDraco per frenare la caduta ma questa possibilità è stata almeno per ora messa da parte. Di conseguenza, nel futuro prossimo i propulsori SuperDraco verranno utilizzati nel caso di interruzione di emergenza di un lancio per spingere la Crew Dragon lontano dal pericolo.

SpaceX aveva compiuto un test di interruzione di emergenza il 6 maggio 2015. I propulsori SuperDraco portarono la Crew Dragon al sicuro nell’Oceano Atlantico dimostrandone il buon funzionamento. Tuttavia, si è trattato di un breve volo partito da una struttura costruita appositamente a Cape Canaveral. Il test di oggi è stato compiuto in condizioni che replicano quelle di un normale lancio, con un razzo Falcon 9.

Questo test è stato ritardato dall’incidente avvenuto il 20 aprile 2019, quando una perdita di propellente da uno dei propulsori SuperDraco durante un test provocò la distruzione della Crew Dragon. La causa della perdita è stata eliminata e in novembre un nuovo test con una nuova navicella ha avuto successo.

Il primo stadio del razzo Falcon 9 era quello con il codice B1046, al suo quarto lancio. Lo staff di SpaceX sperava di trovare un modo di compiere il test di interruzione d’emergenza del lancio in un modo che permettesse di salvare il primo stadio ma le sollecitazioni necessarie a verificare il corretto funzionamento dei sistemi sono talmente violente da provocarne la distruzione. Il secondo stadio del razzo Falcon 9 era presente ma incompleto perché serviva solo a replicare le condizioni di un normale lancio perciò non è stato usato.

Il momento della distruzione del primo stadio B1046 del razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)
Il momento della distruzione del primo stadio B1046 del razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Tutto sembra essere andato bene perciò la navicella spaziale Crew Dragon si è separata in tempo quando il primo stadio del razzo Falcon 9 è stato spinto in una situazione anomala che ne ha causato la distruzione volontaria. Dopo pochi minuti la Crew Dragon è ammarata al largo delle coste di Cape Canaveral.

Per il test di oggi, il recupero della Crew Dragon è previsto in circa due ore. In un’emergenza reale dopo un lancio con equipaggio a bordo, un team dell’aeronautica militare sarebbe pronto a partire praticamente immediatamente per soccorrere gli astronauti in tempi brevissimi.

La navicella spaziale Crew Dragon verrà esaminata e i dati del test verranno analizzati per verificare che tutto sia andato come previsto. Se i risultati saranno soddisfacenti per la NASA, nei prossimi mesi SpaceX potrà procedere con una missione di test con astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale.

La navicella spaziale Crew Dragon termina il test di interruzione d'emergenza del lancio con l'ammaraggio nell'Atlantico (Immagine cortesia SpaceX)
La navicella spaziale Crew Dragon termina il test di interruzione d’emergenza del lancio con l’ammaraggio nell’Atlantico (Immagine cortesia SpaceX)

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