NASA

Il lander InSight e i due MarCO al decollo su un razzo vettore Atlas V 401 (Immagine NASA TV)

Poche ore fa il lander InSight della NASA, è stato lanciato assieme ai due nanosatelliti Mars Cube One dalla base di Vandenberg su un razzo vettore Atlas V 401. Dopo circa un’ora e mezza si sono separati dall’ultimo stadio del razzo, chiamato Centaur, e si sono messi in rotta verso Marte.

La missione InSight (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport) ha lo scopo di indagare sulla geologia del pianeta Marte. Un lander dotato di un sismometro, di un sensore termico e di altri strumenti analizzerà la struttura interna del pianeta rosso. Ciò permetterà di ottenere nuovi dati sulla sua formazione, contribuendo anche ai modelli esistenti sulla formazione di pianeti rocciosi come la Terra.

Ganimede (Immagine NASA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive una nuova analisi di dati raccolti dalla sonda spaziale Galileo della NASA durante i suoi passaggi ravvicinati a Ganimede, una delle grandi lune di Giove. Glyn Collinson del Goddard Space Flight Center della NASA e alcuni colleghi hanno riesumato il software dell’epoca per processare i dati scoprendo nuove informazioni sul suo campo magnetico, in particolare sulle sue aurore e sui fenomeni di riconnessione magnetica.

La Nebulosa Laguna alle frequenze visibili (Immagine NASA, ESA, and STScI)

Il 24 aprile 1990 il telescopio spaziale Hubble venne lanciato sullo Space Shuttle Discovery e messo in orbita il giorno dopo. Per celebrare il 28° anniversario di quell’evento che rappresenta una pietra miliare nella storia dell’astronomia sono state pubblicate nuove fotografie mozzafiato della Nebulosa Laguna.

Distante circa 4.000 anni luce dalla Terra, la Nebulosa Laguna venne catalogata per la prima volta dall’astronomo Giovanni Battista Hodierna e successivamente inserita in altri cataloghi, tanto che è conosciuta con varie denominazioni tra cui Messier 8 o M8, NGC 6523, Sharpless 25, RCW 146 e Gum 72. In condizioni ottimali è visibile anche a occhio nudo perciò è oggetto di osservazioni anche da parte di astronomi dilettanti.

Il telescopio spaziale TESS decolla su un razzo Falcon 9 (Foto SpaceX)

Poche ore fa il telescopio spaziale TESS della NASA è stato lanciato su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral. Dopo quasi cinquanta minuti si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immesso in un’orbita di trasferimento dove comincerà una serie di manovre che in circa due mesi lo porteranno all’orbita molto ellittica finale in cui inizierà la sua missione scientifica.

Immagine della mappa del polo nord di Giove (Immagine NASA/JPL-Caltech/SwRI/ASI/INAF/JIRAM)

Nel corso dell’assemblea generale della European Geosciences Union, in corso a Vienna, scienziati della missione Juno della NASA hanno mostrato una mappa tridimensionale che riproduce cicloni e anticicloni nelle regioni polari del pianeta Giove. In particolare, hanno creato un’animazione di un sorvolo del polo nord. Utilizzando dati raccolti dalla sonda spaziale Juno hanno potuto creare anche la prima vista dettagliata della dinamo che alimenta il campo magnetico del pianeta.