Pianeti

movimento dell'esopianeta AF Lep b, identificato nella macchia bianca vicina alle frecce, in immagini catturate nel dicembre 2021 e nel febbraio 2023

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal Letters” riporta il ruolo della tecnica astronometrica nella scoperta di uno dei pianeti meno massicci finora fotografati direttamente. Un team di ricercatori ha usato il telescopio Keck II all’Osservatorio Keck alle Hawaii per fotografare l’esopianeta catalogato come AF Lep b, tra i primi scoperti usando la tecnica dell’astronometria, che di solito viene usata assieme ad altri metodi di indagine astronometrica. Ciò offre nuove prospettive nella ricerca di esopianeti.

Concetto artistico dell'esopianeta TRAPPIST-1 c con la sua stella sullo sfondo (Immagine NASA, ESA, CSA, Joseph Olmsted (STScI). Scienza: Sebastian Zieba (MPI-A), Laura Kreidberg (MPI-A))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio sull’esopianeta TRAPPIST-1 c che indica che la sua atmosfera è molto tenue o inesistente. Un team di ricercatori ha usato il telescopio spaziale James Webb per esaminare uno dei sette pianeti del sistema TRAPPIST-1 e i risultati permettono di escludere l’ipotesi che sia simile a Venere. Le emissioni termiche indicano una temperatura sul lato diurno della sua superficie di circa 107° Celsius. Secondo i ricercatori, ciò indica che quest’esopianeta potrebbe essersi formato con poca acqua.

Immagine celebrativa della scoperta dell'esopianeta BEBOP-1 c (Immagine cortesia Amanda Smith / University of Birmingham)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta la scoperta di un secondo pianeta circumbinario che ruota attorno alle due stelle che formano il sistema BEBOP-1. Un team di ricercatori ha usato gli spettrografi HARPS ed ESPRESSO per trovare per la prima volta un pianeta circumbinario usando il metodo delle velocità radiali. Questo esopianeta, catalogato come BEBOP-1 c, si aggiunge a TOI-1338 b, scoperto nel 2020 grazie al telescopio spaziale TESS della NASA. Le stime indicano che BEBOP-1 c è un gigante gassoso con una massa attorno a 65 volte quella della Terra e un anno che dura circa 215 giorni terrestri.

Una rappresentazione artistica dell'esopianeta WASP-18b e lo spettro di emissioni termiche rilevate dallo strumento NIRISS del telescopio spaziale James Webb a lunghezze d'onda tra 0,85 e 2.8 micron

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta i risultati di un esame dell’esopianeta WASP-18b. Un team di ricercatori ha usato il telescopio spaziale James Webb per mappare la temperature sulla superficie di questo gioviano ultra-caldo molto vicino alla sua stella. Le variazioni di temperatura sono attorno ai 1.000° Kelvin tra l’area più calda sempre rivolta verso la sua stella e l’area di confine tra giorno e notte. Lo strumento Near-Infrared Imager and Slitless Spectrograph (NIRISS) di Webb ha anche trovato tracce di vapore acqueo che altri strumenti non avevano rilevato.

Le variazioni viste agli infrarossi da un telescopio al suolo nella fascia equatoriale settentrionale di Giove tra maggio 2001 e dicembre 2011

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta una soluzione al mistero del cambiamento di colore di alcune fasce dell’atmosfera del pianeta Giove. Un team di ricercatori ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale Juno della NASA per collegare quei cambiamenti al campo magnetico planetario. Gli scienziati conoscevano già il collegamento con le variazioni nella banda infrarossa, il che significa alla propagazione dell’energia del campo elttromagnetico, a circa 50 chilometri sotto la superficie di Giove. Questo nuovo studio porta prove che le variazioni possono a loro volta essere causate da onde prodotte dal campo magnetico planetario in profondità.