Pianeti

Concetto artistico di pianeta simile a Nettuno che orbita attorno a una stella di classe A (Immagine cortesia Steven Giacalone, UC Berkeley)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta uno studio sull’esopianeta HD 56414 b, un nettuniano caldo scoperto in orbita attorno a una stella di classe A che ha una massa quasi doppia rispetto a quella del Sole. Un team di ricercatori ha usato rilevazioni condotte dal telescopio spaziale TESS della NASA per trovare un candidato esopianeta successivamente verificato grazie a osservazioni mirate condotte con altri strumenti. Si tratta di una rara combinazione dato che di solito queste stelle massicce hanno pianeti giganti come Giove o perfino più massicci.

Confronto artistico tra la Terra e l'esopianeta TOI-1807 b (Immagine Nardiello/NASA – Eyes-on-exoplanets)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta uno studio dell’esopianeta TOI-1807 b, un pianeta roccioso scoperto nel 2020 grazie al telescopio spaziale TESS della NASA. Un team di ricercatori guidato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Università degli studi di Padova ha usato lo spettrografo HARPS-N installato sul Telescopio Nazionale Galileo (TNG) alle Canarie per condurre esami mirati di TOI-1807 b. La conclusione è che si tratta di un esopianeta un po’ più grande della Terra ma la principale peculiarità è che si tratta del più giovane del tipo con un periodo orbitale ultra-breve dato che ha un’età stimata a circa 300 milioni di anni e il suo anno dura circa 13 ore.

Un'area del cratere Gale su Marte (Immagine NASA/JPL-Caltech/MSSS)

La NASA ha pubblicato i risultati delle analisi di dati recentemente raccolti dal Mars Rover Curiosity durante il suo viaggio di risalita del Monte Sharp su Marte. Dopo aver trascorso anni in aree del cratere Gale che circondano la zona dove c’erano ancora molte tracce dell’antichissima presenza di acqua, Curiosity ha cominciato a viaggiare in una zona di transizione da una regione ricca di argilla a una piena di sale solfato. L’interesse per quella zona è dato dal fatto che mostra le tracce dei grandi cambiamenti climatici che hanno trasformato un pianeta che quand’era giovane era simile alla Terra nell’attuale pianeta rosso.

Un esempio dei sistemi studiati nell'indagine Gemini-LIGHTS

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astronomical Journal” riporta i risultati dell’indagine Gemini-LIGHTS su 44 giovani stelle massicce. Un team di ricercatori ha usato il Gemini Planet Imager (GPI) montato sul telescopio Gemini Sud in Cile per studiare i dischi di materiali attorno a queste stelle per verificare se al loro interno si siano formati pianeti e le strutture degli anelli. I risultati hanno rivelato la presenza di possibili pianeti e perfino di nane brune con differenze tra i dischi che circondano stelle con una massa fino a tre volte quella del Sole e dischi che circondano stelle più massicce.

Il sistema di HD 53143 visto da ALMA (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/M. MacGregor (U. Colorado Boulder); S. Dagnello (NRAO/AUI/NSF))

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta i risultati di uno studio del giovane sistema di HD 53143, nel quale una stella simile al Sole è circondata da un disco di materiali con una struttura diversa da tutti quelli conosciuti finora che potrebbe includere un pianeta. Un team di ricercatori ha usato il radiotelescopio ALMA per studiare quel disco, che è molto eccentrico invece di essere circolare con la stella al centro. Il disco attorno a HD 53143 ha una forma ellittica e la stella è in uno dei fuochi dell’ellisse, ben lontana dal centro. I risultati sono stati presentati al 240° meeting della American Astronomical Society (AAS) tenuto in questi giorni a Pasadena, in California.