Pianeti

La prima immagine di Marte catturata dal Mars Rover Perseverance (Foto NASA/JPL-Caltech)

Poche ore fa il Mars Rover Perseverance e l’elicottero Ingenuity sono atterrati con successo su Marte, nel cratere Jezero. Lanciati il 30 luglio 2020, si tratta dei due veicoli della missione Mars 2020 della NASA. Con la sua tonnellata abbondante di peso sulla Terra, Perseverance supera anche il Mars Rover Curiosity, di cui è un’evoluzione. Per almeno un anno marziano, esaminerà l’area di un cratere molto interessante dal punto di vista geologico raccogliendo campioni che potranno essere riportati sulla Terra da una missione futura.

Farfarout (2018 AG37) visto il 15 gennaio 2018 dal telescopio Subaru (Immagine cortesia S. Sheppard)

Un team di astronomi ha annunciato di aver ottenuto osservazioni che confermano che 2018 AG37, soprannominato Farfarout, è il corpo celeste più lontano dal Sole all’interno del sistema solare. Scott Sheppard della Carnegie Institution for Science e i suoi colleghi Chad Trujillo e David Tholen sono specialisti nelle ricerche di corpi celesti nella Fascia di Kuiper e avevano individuato quest’oggetto già nel 2018. Tuttavia, la distanza è tale che c’erano incertezze sulle sue misurazioni e solo ora gli astronomi hanno annunciato che ora è a una distanza dal Sole stimata attorno a 132 volte quella della Terra. La sua distanza supera quella di 2018 VG18, soprannominato Farout, scoperto dagli stessi astronomi.

Marte fotografato da Tianwen 1 (Foto cortesia CNSA/CASC)

Nella giornata di ieri la missione Tianwen 1 ha raggiunto il pianeta Marte e la navicella che include una sonda spaziale, un lander e un rover si sono inserite correttamente nell’orbita. Lanciata il 23 luglio 2020, si tratta di una missione ambiziosa per la Cina con piani per esplorare Marte in vari modi dopo aver iniziato con successo varie missioni sulla Luna. Il propulsore principale della navicella è rimasto acceso per circa 15 minuti per compiere la manovra di frenata necessaria a entrare in un’orbita che arriverà fino a 400 chilometri di altitudine. Tempi e luogo di atterraggio nella regione di Utopia Planitia del lander e del rover verranno decisi più avanti per una fase della missione che potrebbe avvenire in maggio o giugno.

Infografica del viaggio della sonda spaziale Hope

Nella giornata di ieri la sonda spaziale araba Hope, o Al Amal, si è inserita correttamente nell’orbita del pianeta Marte. Lanciata il 20 luglio 2020, Hope ha tenuto acceso i suoi sei propulsori per 27 minuti per rallentare alla velocità necessaria a entrare in orbita, una manovra automatizzata che richiedeva precisione assoluta per evitare che la sonda superasse Marte o precipitasse sulla superficie marziana. Le luci del grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa a Dubai, sono state accese per festeggiare il successo della prima missione araba.

Concetto artistico dei pianeti del sistema di HD 108236 (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” riporta la conferma di quattro esopianeti, una super-Terra e tre miniNettuno, nel sistema della stella HD 108236. Un team guidato da Tansu Daylan, postdoc Kavli Institute for Astrophysics and Space Research del MIT, ha analizzato dati raccolti dal telescopio spaziale TESS della NASA per identificare quegli esopianeti. A questa ricerca hanno partecipato anche due studenti di scuola superiore come parte del programma Student Research Mentoring Program (SRMP) al Center for Astrophysics | Harvard & Smithsonian. Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta la scoperta di un’altra super-Terra nello stesso sistema da parte di un team di ricercatori guidato da Andrea Bonfanti dell’Accademia austriaca delle scienze che ha utilizzato il telescopio spaziale CHEOPS dell’ESA.