Pianeti

Concetto artistico di WASP-39b vicino alla sua stella (Immagine NASA, ESA, and G. Bacon (STScI))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” descrive uno studio dell’esopianeta WASP-39b. Un team di ricercatori guidato da Hannah Wakeford dell’Università Exeter e dello Space Telescope Science Institute ha usato i telescopi spaziali Hubble e Spitzer per scoprire le tracce di acqua nell’atmosfera di questo gigante gassoso molto vicino alla sua stella. Questi pianeti sono classificati come gioviani caldi anche se in questo caso le caratteristiche sono paragonabili a quelle di Saturno. La mappa più completa finora creata dell’atmosfera di un esopianeta ha mostrato una quantità notevole d’acqua.

Il disco protoplanetario AS 209 (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/ D. Fedele et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive lo studio del disco protoplanetario AS 209. Un team di ricercatori guidato da Davide Fedele dell’INAF di Arcetri ha usato il radiotelescopio ALMA per osservare quel disco di gas e polvere attorno a una stella in fase di formazione che mostra un nucleo centrale e due grandi anelli con due ampi solchi. La loro conclusione è che c’è almeno un pianeta con una massa che potrebbe essere vicina a quella di Saturno che orbita a una notevole distanza dalla sua stella.

Una parte della Perseverance Valley (Immagine NASA/JPL-Caltech)

La NASA ha pubblicato nuove fotografie scattate dal suo venerabile Mars Rover Opportunity, che dopo 14 anni terrestri e 5,000 Sol (giorni marziani) continua la sua missione scientifica sul pianeta Marte. Nell’antica valle chiamata Perseverance Valley ha trovato un terreno con una struttura che ricorda certe strisce di pietra molto particolari su alcuni pendii montuosi sulla Terra. Queste formazioni possono essere create da cicli di congelamento e scongelamento del suolo umido oppure al vento, a trasporto in discesa o ad altri processi.

La roccia Jura (Immagine NASA/JPL-Caltech/MSSS)

La NASA ha pubblicato fotografie di formazioni rocciose a forma di stella e a coda di rondine scoperte dal Mars Rover Curiosity durante l’esplorazione dell’area del cratere Gale di Marte chiamata Vera Rubin Ridge. Questo crinale sta offrendo interessanti spunti di ricerca, in questo caso cristalli di gesso simili a quelle che si possono trovare in laghi prosciugati sulla Terra, ad esempio in Scozia. Si tratta di un altro indizio del fatto che nel cratere Gale anticamente ci sia stato un lago.

Concetto artistico dei pianeti di TRAPPIST-1 assieme alla Terra (immagine ESO/M. Kornmesser)

Due articoli, uno pubblicato sulla rivita “Astronomy & Astrophysics” e uno sulla rivista “Nature Astronomy”, descrivono due ricerche sui pianeti rocciosi del sistema di TRAPPIST-1. Vari telescopi, sia spaziali che al suolo, hanno permesso di raccogliere altre informazioni su quei 7 esopianeti e migliorare le misurazioni delle loro caratteristiche. Un risultato importante è la stima della loro densità, la quale suggerisce che alcuni di essi siano composti fino 5% di acqua. Le rilevazioni spettroscopiche suggeriscono che almeno 3 di essi abbiano un’atmosfera compatta che potrebbe permettere di avere acqua liquida sulla loro superficie.