Pianeti

Concetto artistico del sistema TRAPPIST-1 visto da uno dei suoi pianeti (Immagine ESO/N. Bartmann/spaceengine.org)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” descrive una ricerca nella quale viene fornita una stima della presenza di acqua sui sette pianeti del sistema della stella TRAPPIST-1. Un team di astronomi guidato da Vincent Bourrier dell’Oosservatorio dell’Università di Ginevra in Svizzera ha utilizzato il telescopio spaziale Hubble per esaminare quel sistema concludendo che i pianeti esterni sono quelli dove è più probabile che vi sia ancora una sostanziale quantità di acqua. Essi includono i tre pianeti nell’area abitabile del sistema.

Le montagne di Thaumasia e Coracis Fossae (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato alcune fotografie scattate dalla sua sonda spaziale Mars Express che mostrano un’area delle montagne di Thaumasia e di Coracis Fossae su Marte. Quest’area è a sud del gigantesco sistema di canyon chiamato Valles Marineris e dei vulcani di Tharsis e mostra le tracce dell’attività che portò alla loro formazione oltre tre miliardi e mezzo di anni fa. Il risultato è una varietà di caratteristiche tra montagne e fosse (graben) tettoniche.

Concetto artistico del sistema di sistema di TRAPPIST-1 visto da una zona vicina a sistema di TRAPPIST-1f (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo in pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sull’età del sistema di TRAPPIST-1. Questa stella nana ultra-fredda è diventata sempre più celebre grazie ai risultati delle ricerche sui pianeti che orbitano attorno ad essa. Uno dei problemi era stabilire la sua età e ora l’astronomo Adam Burgasser dell’Università della California a San Diego ed Eric Mamajek del JPL della NASA ne hanno fornito una stima tra 5,4 e 9,8 miliardi di anni.

Rappresentazione artistica di WASP-121b (Immagine NASA, ESA, and G. Bacon (STSci))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive l’osservazione della stratosfera di un esopianeta chiamato WASP-121b, un gioviano caldo che ha un’orbita molto vicina alla sua stella. Un team di ricercatori guidato da Tom Evans dell’Università di Exeter ha utilizzato il telescopio spaziale Hubble per studiarlo e trovare le prove che esso ha una stratosfera, uno strato della sua atmosfera in cui la temperatura aumenta rispetto a quella degli strati più bassi. Potrebbe essere il primo esopianeta di cui è stata provata l’esistenza di una stratosfera.

Concetto artistico di 2014 MU69 come coppia di asteroidi (Immagine NASA/JHUAPL/SwRI/Alex Parker)

La NASA ha comunicato i risultati delle osservazioni di 2014 MU69, l’oggetto della fascia di Kuiper che rappresenta il prossimo obiettivo per la sonda spaziale New Horizons. Lo studio delle osservazioni effettuate il 17 luglio 2017 quando 2014 MU69 è passato di fronte a una stella suggerisce che abbia la forma di uno sferoide prolato estremo o che in realtà si tratti di due asteroidi molto vicini se non a contatto.