Pianeti

Area alla base del Monte Sharp (Immagine NASA/JPL-Caltech/MSSS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Earth and Planetary Science Letters” descrive uno studio dei primi campioni prelevati negli strati più bassi del Monte Sharp su Marte dal Mars Rover Curiosity della NASA. Un team di scienziati della divisoine ARES del Johnson Space Center della NASA ha confrontato i minerali trovati nei primi campioni analizzati, i quali mostrano le diverse condizioni ambientali che sono esistite nel corso del tempo.

L'area di Margaritifer Terra ed Erythraeum Chaos con il grande cratere (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato nuove immagini di un cratere del diametro di circa 70 chilometri nella regione del pianeta Marte chiamata Margaritifer Terra. Si tratta di una composizione di due immagini catturate dallo strumento High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express a quasi esattamente 10 anni di distanza nel marzo 2007 e nel febbraio 2017. Il cratere e l’area circostante mostrano per l’ennesima volta prove della presenza di acqua liquida nel passato remoto di Marte.

Rappresentazione artistica della stella KELT-9 e del pianeta KELT-9b (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive lo studio del pianeta KELT-9b. Si tratta di un caso estremo di gioviano caldo, un pianeta gigante gassoso come Giove tanto vicino alla propria stella da essere riscaldato notevolmente. KELT-9b ha una temperatura superficiale stimata nell’area esposta alla propria stella che può superare i 4.600 Kelvin, tanto che probabilmente la sua atmosfera si sta disperdendo nello spazio e potrebbe avere una coda simile a quella delle comete.

Aloni nella silice marziana (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive una ricerca sugli aloni di silice scoperti nelle aree più basse delle pendici settentrionali di Aeolis Mons nel cratere Gale su Marte. Un team di ricercatori guidati da Jens Frydenvang ha usato le informazioni raccolti dal Mars Rover Curiosity della NASA per cercare di capire quanto a lungo ci sia stata acqua liquida concludendo che le condizioni necessarie sono durate più a lungo di quanto si pensasse.

Il polo sud di Giove (Immagine NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS/Betsy Asher Hall/Gervasio Robles)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Science” e un numero speciale della rivista “Geophysical Research Letters” descrivono varie ricerche riguardanti il pianeta Giove basate sui dati raccolti dalla sonda spaziale Juno della NASA. Molti scienziati hanno partecipato a una o più delle ricerche, ognuna delle quali è focalizzata su un fenomeno in atto su Giove e nell’area di influenza del suo campo magnetico, con parecchie novità a volte sorprendenti.