Pianeti

Vista in prospettiva dell'area vicina al bacino Rembrandt confrontata con una foto (Immagine NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington/DLR/Smithsonian Institution.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive la scoperta di una grande vallata sul pianeta Mercurio. Un team di scienziati guidati da Thomas R. Watters del Center for Earth and Planetary Studies allo Smithsonian’s National Air and Space Museum di Washington, D.C. ha usato le mappe topografiche create grazie alla sonda spaziale MESSENGER della NASA per scoprirla. Viene ritenuto un indizio della contrazione del pianeta.

La possibile origine di Sputnik Planitia e il successivo riorientamento di Plutone (Immagine cortesia James Keane)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Nature” offrono una spiegazione al riorientamento del pianeta nano Plutone sul proprio asse. Il cuore della questione è nel grande bacino di Sputnik Planitia, già conosciuto come Sputnik Planum, ed è proprio il caso di dirlo perché è nella regione a forma di cuore. Secondo una delle due ricerche la spiegazione fornisce ulteriori indizi sulla presenza di un oceano sotterraneo.

Il sistema di RX J1615 (Immagine ESO, J. de Boer et al.)

Tre articoli accettati per la pubblicazione sulla rivista “Astronomy and Astrophysics” descrivono altrettante ricerche su sistemi stellari in fase di formazione. Le ricerche sono state condotte da diversi team di astronomi ma hanno in comune l’utilizzo dello strumento SPHERE montato sul VLT (Very Large Telescope) dell’ESO, che ha permesso di rilevare dettagli mai visti prima dei dischi protoplanetari attorno alle giovani stelle RX J1615, HD 97048 e HD 135344B.

Maglia cartografica della Thaumasia (Immagine USGS (United States Geological Survey))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Geophysical Research-Planets” descrive una ricerca sulle tracce degli antichi eventi vulcanici che potrebbero aver condizionato il clima del pianeta Marte. Usando i dati raccolti dalla sonda spaziale Mars Odyssey della NASA, un gruppo di ricercatori guidati da Don Hood della Louisiana State University (LSU) ha studiato un’insolita regione di Marte che hanno chiamato Grande Thaumasia concludendo che le dorsali montuose che la delimitano sono probabilmente di origine vulcanica.

Parte dei Colles Nili (Foto ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

Fotografie scattate dalla sonda spaziale Mars Express dell’ESA mostrano la regione del pianeta Marte dei Colles Nili. Si tratta di antichissimi elementi geologici che segnano i confini tra le pianure del nord e gli altipiani del sud con resti di antichissimi ghiacciai attorno ad essi. Essi mostrano i segni di glaciazioni avvenute su Marte durante le ultime centinaia di milioni di anni.