SpaceX

Il prototipo SN15 di Starship al decollo (Immagine cortesia SpaceX)

Era notte in Italia quando SpaceX ha condotto a Boca Chica, in Texas, il test di volo del prototipo di Starship identificato come SN15, il quinto dopo quello del 30 marzo 2021. Le nuvole e qualche problema con il segnale dalle telecamere di bordo hanno impedito di vedere le varie manovre compiute da SN15 ma la cosa importante è che sia riuscito ad atterrare con successo senza riportare danni che potessero causarne l’esplosione. Si sono viste fiamme alla base di SN15 ma sono state spente.

La navicella spaziale Crew Dragon Resilience sulla nave Go Navigator (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Crew Dragon Resilience di SpaceX ha concluso la sua missione Crew-1, o SpaceX Crew-1, per conto della NASA ammarando senza problemi. A bordo c’erano gli astronauti Michael Hopkins, Victor Glover, Shannon Walker e Soichi Noguchi, che hanno terminato la prima missione regolare con equipaggio di SpaceX nell’Oceano Atlantico al largo della costa di Panama City, in Florida. La Crew Dragon aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale circa sei ore e mezzo prima. Poco dopo l’ammaraggio, la nave di SpaceX chiamata “Go Navigator” è andata a recuperare la Crew Dragon e il suo equipaggio per trasportarli fino alla costa.

La navicella spaziale Crew Dragon Endeavour di SpaceX è attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Crew Dragon Endeavour di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-2 o SpaceX Crew-2 iniziata con il suo lancio avvenuto ieri. Dopo le verifiche che la pressione fosse stata correttamente equilibrata, il portello verrà aperto per permettere a Thomas Pesquet, Megan McArthur, Shane Kimbrough e Akihiko Hoshide di entrare nella Stazione.

La navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Endeavour al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Endeavour è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione Crew-2 o SpaceX Crew-2. Dopo circa undici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della seconda missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo all’interno della normale rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale, la terza in totale. Si tratta anche della seconda missione per la Endeavour, usata anche per la missione SpX-DM2.

Il decollo di Starship SN11 nella nebbia (Immagine cortesia SpaceX)

Era il pomeriggio di ieri in Italia quando SpaceX ha condotto a Boca Chica, in Texas, il test di volo del prototipo di Starship identificato come SN11, il quarto dopo quello del 3 marzo 2020. C’era nebbia nell’area e molti pensavano che il test sarebbe stato rimandato, invece SN11 è stato lanciato. La conseguenza è che praticamente non si vedeva nulla e solo le telecamere installate sul prototipo mostravano qualcosa, anche se si è trattato di informazioni riguardanti l’attività dei tre motori Raptor. Qualcosa è successo durante le manovre di discesa, le immagini si sono bloccate e dal commento della diretta gli spettatori hanno scoperto che SN11 è esploso per motivi da verificare. Sembra un passo indietro per SpaceX ma l’azienda di Elon Musk continua con i test e il piano è di far volare SN15, saltando tre prototipi. Ci sono progressi anche per il razzo SuperHeavy.