Stelle

Viste della supernova 2019yvr e della probabile stella progenitore

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta uno studio sulla supernova di tipo Ib catalogata come 2019yvr e sulla stella progenitore, che è avvolta da strati di idrogeno che non ci si aspetta in quel tipo di supernova. Un team di ricercatori guidato da Charles Kilpatrick, postdoc alla Northwestern University, ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale Hubble poco più di due anni e mezzo prima della supernova per esaminare la stella progenitore, una supergigante gialla con caratteristiche ben diverse da quelle che generalmente generano una supernova di tipo Ib. Una possibilità riguardante l’idrogeno mancante nella supernova è che sia stato strappato a questa stella da una compagna.

La nube molecolare W49A vista a onde radio e infrarossi (Immagine DePree, et al.; Sophia Dagnello, NRAO/AUI/NSF; Spitzer/NASA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” riporta lo studio di una culla di stelle nella grande nube molecolare catalogata come W49A. Un team di astronomi guidato dal professor Christopher De Pree dell’Agnes Scott College ha confrontato nuove osservazioni condotte con il VLA (Very Large Array) agli infrarossi e alle onde radio dell’area centrale di W49A con osservazioni condotte con lo stesso radiotelescopio tra il 1994 e il 1995. Il risultato è l’individuazione di nuove attività con movimenti supersonici di gas in tre regioni e un getto ad alta velocità in una regione.

Il sistema PDS 70 visto da Hubble

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta le prime stime dell’accrescimento di un giovane esopianeta gigante gassoso. Un team di ricercatori ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale Hubble dell’esopianeta PDS 70b sfruttando la sua sensibilità agli ultravioletti emessi da gas caldissimo che viene inghiottito dal giovane gigante. Questo studio apre le porte a nuove possibilità di stimare la crescita di pianeti giganti gassosi.

Concetto artistico di Proxima Centauri durante un superbrillamento (Immagine NRAO/S. Dagnello)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta un’analisi di un superbrillamento della stella Proxima Centauri osservato nel 2019 in varie bande dello spettro elettromagnetico. Un team di ricercatori guidato da Meredith MacGregor della University of Colorado a Boulder ha usato vari telescopi spaziali e al suolo per osservare in modo esauriente un brillamento cento volte più potente di quelli solari sulla stella più vicina al Sole. Si tratta del brillamento più potente mai osservato su Proxima Centauri e uno dei più potenti osservati in tutta la Via Lattea.

AG Carinae (Immagine NASA, ESA and STScI)

Una nuova foto di AG Carinae, una stella ipergigante appartenente alla classe delle variabili S Doradus, catturata dal telescopio spaziale Hubble è stata pubblicata per celebrare il 31° anniversario della messa in orbita di Hubble. La stella è circondata da una nebulosa formata da materiali espulsi dalla stella stessa in un periodo in cui un’instabilità ha causato una o più eruzioni stellari estremamente potenti. L’involucro che è stato creato ha un diametro di circa cinque anni luce.