Stelle

Concetto artistico di stella durante un violento brillamento (Immagine Casey Reed/NASA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta la rilevazione di un potente brillamento stellare generato dalla giovanissima stella catalogata come NGTS J121939.5-355557 o più semplicemente come NGTS J1219-3555. Un team di astronomi ha usato l’array di telescopi Next-Generation Transit Survey (NGTS) in Cile per osservare un evento raro che potrebbe essere importante per la formazioni di esopianeti in un sistema ancora in fase di formazione.

R Aquarii (Immagine ESO/Schmid et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive una nuova osservazione del sistema binario R Aquarii, formato da una gigante rossa del tipo chiamato variabile Mira e da una nana bianca. Un team di ricercatori ha usato quella coppia di stelle come obiettivo per un test di un nuovo sottosistema dello strumento SPHERE montato sul VLT dell’ESO ottenendo l’immagine più chiara catturata finora delle turbolenze esistenti nel sistema a causa del fatto che la nana bianca sta strappando gas alla compagna, peggiorando la sua agonia.

Pianeti in fase di formazione scoperti nella nube molecolare del Toro

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta l’osservazione di strutture in dischi protoplanetari che probabilmente sono state lasciate da pianeti neonati e forse ancora in fase di sviluppo. Un team di ricercatori guidato da Feng Long dell’Università di Pechino che include le ricercatrici dell’INAF Brunella Nisini ed Elisabetta Rigliaco e i professori di Università Statale di Milano e associati INAF Giuseppe Lodato ed Enrico Ragusa, ha usato il radiotelescopio ALMA per esaminare dischi che circondano giovani stelle nella regione di formazione stellare del Toro scoprendo che di 32 dischi protoplanetari 12 erano divisi in anelli, una situazione associata alla formazione planetaria.

Un catalogo delle rilevazioni di onde gravitazionali include 4 nuovi eventi

Due articoli pubblicati sul server arXiv riportano un catalogo di eventi di onde gravitazionali rilevati dalle Collaborazioni LIGO e Virgo e le proprietà dedotte riguardanti le coppie di buchi neri scoperte nelle fusioni. Finora erano stati annunciati 7 eventi ma l’analisi dei dati ha portato alla scoperta di altri 4 eventi dei quali uno è stato rilevato anche da Virgo. Degli 11 ora conosciuti, uno è quello diventato celebre perché generato da due stelle di neutroni che hanno portato a una kilonova mentre gli altri 10 sono stati generati da coppie di buchi neri.

Il sistema V4046 Sgr (Immagine V. D’Orazi/Sphere/Inaf)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive uno studio del sistema binario V4046 Sagittarii, o semplicemente V4046 Sgr. Un team di ricercatori guidati da Valentina D’Orazi dell’INAF di Padova ha usato lo strumento SPHERE sul Very Large Telescope (VLT) dell’ESO per esaminare le ombre rotanti proiettate sul disco protoplanetario che orbita attorno alle due giovani stelle. La mappatura dei movimenti delle ombre ha permesso di capire meglio le caratteristiche di quel sistema grazie al moto delle due stelle, le quali orbitano l’una attorno all’altra in quasi due giorni e mezzo.