Stelle

Il sistema PDS 70 (Immagine ESO/A. Müller et al.)

Due articoli in fase di pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrivono la scoperta e la descrizione di un pianeta in fase di formazione attorno alla giovane stella PDS 70. Due team di astronomi hanno usato lo strumento SPHERE montato sul VLT dell’ESO per ottenere per la prima volta immagini di un pianeta che si sta formando in quello che è ancora più o meno un disco di gas e polvere attorno alla stella. Chiamato PDS 70b, il pianeta è un gigante gassoso che potrebbe essere più grande del previsto per la sua età.

Il sistema di TMC1A

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive la scoperta che particelle di polvere in un disco che circonda una protostella cominciano ad addensarsi prima ancora che la stella abbia completato la sua formazione. Un team di ricercatori ha usato il radiotelescopio ALMA per studiare il sistema in fase di formazione TMC1A notando la mancanza di radiazioni dovute al monossido di carbonio vicino alla protostella. La loro conclusione è che grosse particelle di polvere stiano bloccando quelle radiazioni, una scoperta importante perché significa che nel disco di gas e polveri sono già cominciati i processi che porteranno alla formazione di pianeti.

MRK 1216

Un articolo in fase di pubblicazione sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca su galassie isolate con una massa simile alle prime galassie ellittiche ma molto più piccole in cui il buco nero supermassiccio centrale ha inibito la formazione stellare ed è cresciuto più del normale. Un team di ricercatori ha usato dati raccolti dall’osservatorio per raggi X Chandra della NASA per esaminare le galassie MRK 1216 e PGC 032873, soprannominate red nugget, relitti delle prime galassie massicce che si formarono nel primo miliardo di anni dopo il Big Bang.

La galassia 6dFGS gJ215022.2-055059 e il candidato buco nero di massa intermedia

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive la scoperta del miglior candidato trovato finora per un tipo di buco nero che per molto tempo è stato elusivo. Un team di ricercatori guidato da Dacheng Lin dello Space Science Center dell’Università del New Hampshire ha usato osservazioni effettuate da una serie di telescopi per individuare i brillamenti a varie lunghezze d’onda emessi nell’area vicina a un buco nero di massa intermedia mentre stava distruggendo una stella vicina in quello che in gergo viene chiamato evento di distruzione mareale.

Arp 299A e Arp 299B e l'evento di distruzione mareale

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive la scoperta di una stella distrutta da un buco nero supermassiccio in quello che in gergo viene chiamavo evento di distruzione mareale. Un team di astronomi che include Marco Bondi dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) ha usato vari telescopi alla ricerca di supernove in Arp 299, un oggetto generato da due galassie in fase di fusione, ma in un caso hanno finito per accorgersi che il fenomeno in atto non era un’esplosione bensì la distruzione della stella sotto osservazione.