ULA

La navicella spaziale CST-100 Starliner di Boeing al decollo su un razzo Atlas V (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale CST-100 Starliner di Boeing è partita su un razzo vettore Atlas V della ULA dalla base di Cape Canaveral nella missione Boe-OFT (Boeing Orbital Flight Test). Dopo circa quindici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo. Dopo poco più di mezz’ora era previta la prima di una serie di manovre per l’inserimento orbitale ma è emerso un problema che richiede che al centro controllo missione vengano valutate le possibili opzioni per inserire la CST-100 Starliner nell’orbita corretta per poter procedere con la sua missione. Boeing ha il controllo della navicella, che è in un’orbita stabile perciò non corre pericoli.

Il lander InSight e i due MarCO al decollo su un razzo vettore Atlas V 401 (Immagine NASA TV)

Poche ore fa il lander InSight della NASA, è stato lanciato assieme ai due nanosatelliti Mars Cube One dalla base di Vandenberg su un razzo vettore Atlas V 401. Dopo circa un’ora e mezza si sono separati dall’ultimo stadio del razzo, chiamato Centaur, e si sono messi in rotta verso Marte.

La missione InSight (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport) ha lo scopo di indagare sulla geologia del pianeta Marte. Un lander dotato di un sismometro, di un sensore termico e di altri strumenti analizzerà la struttura interna del pianeta rosso. Ciò permetterà di ottenere nuovi dati sulla sua formazione, contribuendo anche ai modelli esistenti sulla formazione di pianeti rocciosi come la Terra.

Il satellite JPSS-1 al decollo su un razzo Delta 2 (Immagine NASA TV)

Poco fa satellite JPSS-1 è stato lanciato su un razzo vettore Delta 2 nella configurazione 7920 dalla base di Vandenberg. Dopo quasi un’ora si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo ed è entrato in un’orbita eliosincrona, che significa che sorvolerà ogni area della superficie terrestre sempre alla stessa ora locale, a un’altitudine di circa 824 chilometri.