
La missione MESSENGER della NASA ha pubblicato la prima mappa topografica completa del pianeta Mercurio. Per la precisione si tratta di un modello digitale di elevazione (in inglese Digital Elevation Model, DEM), una rappresentazione della distribuzione delle quote di un territorio, o di un’altra superficie, in formato digitale. Si tratta del prodotto dell’elaborazione dei dati raccolti dalla sonda spaziale MESSENGER nel corso della sua missione terminata poco più di un anno fa.
Questa mappa topografica è il frutto della collaborazione con U.S. Geological Survey, Arizona State University, Carnegie Institute of Washington, Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory. Precedenti modelli topografici di Mercurio erano stati creati in passato usando sempre rilevazioni della sonda spaziale MESSENGER (MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry and Ranging) ma il nuovo è molto più accurato.
Oltre 100.000 immagini scattate dalla sonda spaziale MESSENGER sono state utilizzate per creare il nuovo modello. Esso ha permesso di rivelare una quantità di nuovi elementi topografici che includono i punti più alti e quelli più bassi di Mercurio. L’elevazione massima è risultata di 4,48 chilometri sopra quella media del pianeta, la più bassa è di 5,38 chilometri sotto quella media, nel bacino di Rachmaninoff.
Un’area di Mercurio che era conosciuta con un’accuratezza limitata era quella vicina al polo nord. Lì il Sole è sempre basso all’orizzonte creando lunghe ombre che possono oscurare i colori delle rocce. Per questo motivo, lo strumento Mercury Dual Imaging System (MDIS) è stato usato per scattare immagini dell’area quando le ombre erano minimizzate usando cinque diversi filtri di colori.
La gestione di immagini scattate da diverse posizioni e distanze della sonda è sempre un problema, anche perché una delle conseguenze è la diversa posizione rispetto al Sole e quindi immagini con diversi livelli di brillantezza e ombre. Il team di astrogeologia U.S. Geological Survey ha usato una tecnica software per creare mappe omogenee partendo da immagini scattate in condizioni diverse.
La sonda spaziale MESSENGER ha compiuto la sua missione anche meglio del previsto grazie a un paio di estensioni. Questo successo ha permesso di incrementare notevolmente le nostre conoscenze del pianeta Mercurio: esso può sembrare solo un pianeta morto bruciato dal Sole ma anche per quel motivo le informazioni raccolte su di esso aiuteranno a capire meglio la storia del sistema solare interno e quindi anche della Terra.
La NASA ha anche creato un video che mostra la topografia di Mercurio.
