January 2018

Le galassie SDSS J1354+1327 e SDSS J1354+1328 (Immagine NASA , ESA, and J. Comerford (University of Colorado-Boulder))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive l’osservazione di due eventi consistenti in un buco nero supermassiccio che ha ingoiato grandi quantità di gas per poi emetterne una parte sotto forma di getti ad altissima energia. Un team di astronomi guidati da Julie Comerford dell’Università del Colorado a Boulder ha usato osservazioni compiute con vari telescopi per catturare quest’attività ripetuta al centro di una galassia conosciuta come SDSS J1354+1327 o semplicemente J1354.

Le galassie osservate da ALMA nel cielo osservato da Hubble (Immagine Hubble (NASA/ESA), ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), P. Oesch (University of Geneva) and R. Smit (University of Cambridge))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la prima osservazione del movimento del gas all’interno di due piccole galassie neonate distanti circa 13 miliardi di anni luce dalla Terra. Un team guidato dall’astronoma olandese Renske Smit al Kavli Institute of Cosmology presso l’Università britannica di Cambridge ha usato il radiotelescopio ALMA per rilevare i processi in atto in quelle galassie primordiali, verificando che il gas si muove in modo simile a galassie come la Via Lattea. Questi risultati sono stati presentati anche al 231° congresso della American Astronomical Society, che si è tenuto nel corso di questa settimana.

Pendenza di un ghiacciaio in blu nella vista colorata (Immagine NASA/JPL-Caltech/UA/USGS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive la scoperta di otto aree sul pianeta Marte in cui l’erosione del suolo ha rivelato la presenza di grandi ghiacciai. Un team di ricercatori ha localizzato e studiato le aree grazie alla macchina fotografica High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE) della sonda spaziale Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA. Le scarpate generate dall’erosione offrono nuove informazioni sulla struttura stratificata di quei ghiacciai e di conseguenza della storia climatica del pianeta rosso.

L’alone galattico della Via Lattea nella mappa Pan-Starrs1 (Immagine cortesia Giuseppina Battaglia (Iac))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive una ricerca su un gruppo di stelle giganti rosse situate nell’alone che circonda la Via Lattea. Un team di astronomi guidato da Giuseppina Battaglia dell’Instituto de Astrofísica de Canarias ha esaminato la composizione di un campione di 28 stelle scoprendo che la presenza di alcuni elementi chimici è ben diversa rispetto alle regioni più interne dell’alone. La conclusione è che non sono nate nella nostra galassia bensì in antiche galassie nane che sono state assorbite dalla Via Lattea.