Uno studio sulla distribuzione non omogenea di nane brune nel vicinato cosmico

Un paragone tra il sole, una stella di piccola massa, una nana bruna, Giove e la Terra (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCB)
Un paragone tra il sole, una stella di piccola massa, una nana bruna, Giove e la Terra (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCB)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive una ricerca sulle nane brune che dovrebbero essere presenti nel vicinato cosmico. Un team di astronomi del Leibniz-Institut für Astrophysik Potsdam (AIP), in Germania, ha rianalizzato dati riguardanti le osservazioni e la catalogazione delle nane brune distanti meno di sei parsec e mezzo dalla Terra concludendo che ce ne dovrebbero essere di più e forse non le abbiamo ancora individuate.

Le nane brune sono una classe di oggetti al confine tra il pianeta e la stella. La loro massa è notevolmente superiore a quella di Giove ma molto più piccola di quella del Sole o anche di una stella nana rossa. Si tratta di una massa insufficiente per innescare le reazioni nucleari tipiche delle stelle ed è per questo motivo che le nane brune vengono considerate stelle fallite.

Solo negli ultimi anni, grazie anche all’individuazione di nane brune, stiamo veramente imparando a capire questi oggetti. Capire quante ce ne siano realmente nelle varie regioni del cielo può aiutarci a capire i meccanismi di formazione e di spostamento delle stelle nella Via Lattea.

Per questo motivo, Gabriel Bihain e Ralf-Dieter Scholz hanno analizzato la distribuzione delle nane brune conosciute a meno di sei parsec e mezzo (quasi 21,2 anni luce) dalla Terra. Il risultato è che hanno notato una decisa asimmetria che si differenzia dalla distribuzione conosciuta delle stelle. Circa metà del cielo sembra vuoto per quanto riguarda le nane brune.

Si tratta di un risultato inaspettato, anche perché la distribuzione delle stelle nella stessa area è uniforme. Secondo i ricercatori è improbabile che le cose stiano davvero così perciò, a meno che non si tratti di un’anomalia, il problema è dovuto a una conoscenza incompleta delle nane brune presenti nel vicinato cosmico.

L’esistenza delle nane brune era stata teorizzata già negli anni ’60 ma solo alla fine degli anni ’80 venne identificato il primo corpo celeste che ne aveva le caratteristiche. Negli anni ’90 lo studio di questi oggetti divenne più comune con la scoperta di altre nane brune. Oggi esse sono divise in varie classi spettrali ma gli astronomi stanno ancora scoprendo nuove informazioni su di esse grazie all’individuazione di altre nane brune.

Il telescopio spaziale WISE della NASA ha scoperto moltissime nuove nane brune, un ulteriore indizio del fatto che probabilmente nell’area in cui mancano devono essere ancora individuate. Le loro dimensioni ridotte e le loro scarse emissioni rendono difficile scoprirle ma le ricerche continuano per trovare quelle esistenti.

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