I buchi neri supermassicci in galassie oscurate da polvere non mostrano influenza su di esse

Emissioni rilevate in WISE1029 (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), Toba et al.)
Emissioni rilevate in WISE1029 (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), Toba et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sui flussi di gas provenienti dal centro di una galassia attiva. Un team di astronomi ha utilizzato il radiotelescopio ALMA per cercare di osservare deflussi di gas fortemente ionizzato causati dal buco nero supermassiccio al centro di una galassia oscurata da polvere conosciuta come WISE1029+0501 o semplicemente WISE1029 ottenendo risultati sorprendenti. Hanno infatti rilevato la “firma” di monossido di carbonio associato al disco galattico ma hanno anche scoperto che il gas di monossido di carbonio nella galassia non è influenzato dal deflusso di quello fortemente ionizzato lanciato dal centro galattico, contraddicendo i modelli che sembravano più plausibili.

I buchi neri supermassicci si formano normalmente al centro delle galassie perciò le ricerche sull’influenza che hanno su di esse sono diventate una parte importante delle ricerche sull’evoluzione delle galassie. Varie ricerche degli ultimi anni hanno fornito risultati apparentemente contraddittori sulla possibilità che quei buchi neri favoriscano o inibiscano la formazione stellare. Recentemente una ricerca ha fornito risultati sorprendenti sulla correlazione tra la crescita di quei buchi neri e la formazione stellare.

Le varie ricerche suggeriscono che vi siano meccanismi di feedback che determinano una certa influenza di un buco nero supermassiccio sulla galassia che lo ospita. Un elemento fondamentale di quei meccanismi potrebbe essere nel deflusso di gas causato dall’attività del buco nero quando esso ionizza il gas influenzando il gas molecolare che costituisce l’ingrediente principale delle nuove stelle. Ciò che non è chiaro è quando le forti radiazioni emesse favoriscono la formazione stellare e quando la inibiscono.

Questa nuova ricerca si è concentrata sulla galassia WISE1029, del tipo oscurato dalla polvere. Ciò significa che molte frequenze elettromagnetiche sono bloccate dalla presenza di polvere ma altre invece sono rilevabili dagli strumenti adatti. Il radiotelescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), inaugurato nel marzo 2013, può rilevarne una parte ed è per questo motivo che è stato usato per queste osservazioni.

L’immagine in alto mostra alcune emissioni rilevate dal radiotelescopio ALMA nella galassia WISE1029: a sinistra in verde quella di monossido di carbonio e a destra in rosso quella di polvere fredda. I getti di gas ionizzati sono mostrati in verde nella rappresenzazione artistica di un buco nero supermassiccio al centro di una galassia nell’immagine in basso.

La notevole attività del buco nero supermassiccio al centro di WISE1029 suggeriva un’influenza sulla galassia ma i ricercatori non ne hanno trovato tracce. Il deflusso del gas ionizzato non sembra favorire la formazione di nuove stelle né inibirla. In sostanza, in passato sono stati trovati casi di quelle influenze, ora in alcune galassie oscurare da polvere sono stati trovati casi neutri.

Il dottor Yoshiki Toba dell’Academia Sinica Institute of Astronomy and Astrophysics (ASIAA, Taiwan), primo autore di questa ricerca, ha sottolineato il fatto che questo risultato aggiunge perplessità agli astronomi che stanno studiando l’influenza dei buchi neri supermassicci sulle galassie che li ospitano. Ha aggiunto che il prossimo passo consiste nell’esaminare più dati su questo tipo di galassie per capire pienamente la loro formazione ed evoluzione.

Rappresentazione artistica di WISE1029 (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))
Rappresentazione artistica di WISE1029 (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *