September 2016

Una parte di Sputnik Planum vista dalla sonda spaziale New Horizons (Foto NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” offre una spiegazione all’esistenza di Sputnik Planum, il bacino a forma di cuore su Plutone. Tanguy Bertrand e François Forget, due ricercatori del Laboratoire de météorologie dynamique (CNRS/École polytechnique/UPMC/ENS Parigi) hanno usato simulazioni al computer per mostrare che la peculiare insolazione e atmosfera di Plutone favorisce la condensazione vicino all’equatore nelle zone di bassa altitudine. La conseguenza è l’accumulo di ghiaccio d’azoto in quel bacino.

Butte e rocce stratificate nel Murray Buttes (Immagine NASA/JPL-Caltech/MSSS)

La NASA ha pubblicato una serie di fotografie scattate dal Mars Rover Curiosity che mostrano il panorama dell’area marziana chiamata “Murray Buttes”. Si tratta di immagini di elevatissima qualità catturate l’8 settembre 2016 usando lo strumento Mast Camera (Mastcam), composto da due macchine fotografiche in grado di ottenere tra le altre cose fotografie in colori naturali. Il risultato è un panorama mozzafiato che allo stesso tempo è molto interessante dal punto di vista scientifico perché le rocce stratificate fotografate mostrano le tracce della storia geologica di Marte.

I resti di supernova RCW 103 con al centro la magnetar 1E 1613 (Immagine X-ray: NASA/CXC/University of Amsterdam/N.Rea et al; Optical: DSS)

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” e uno pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society”, descrivono altrettante ricerche sui resti di supernova conosciuti come RCW103. Al centro si è formata una stella di neutroni chiamata 1E 161348-5055 (o semplicemente 1E 1613) che ha lasciato perplessi gli astronomi per decenni per i suoi comportamenti anomali. Ora due team hanno offerto in maniera indipendente la stessa spiegazione: la stella di neutroni ha caratteristiche di una magnetar.

Plutone visto alla luce visibile e ai raggi X dall'Osservatorio Chandra (non in scala) (Immagine X-ray: NASA/CXC/JHUAPL/R.McNutt et al; Optical: NASA/JHUAPL)

Due nuove ricerche sono legate in modi diversi a emissioni provenienti dal pianeta nano Plutone. Un articolo pubblicato sulla rivista “Icarus” descrive una ricerca che, attraverso l’utilizzo dell’osservatorio per i raggi X Chandra della NASA ha rilevato le emissioni di raggi X di Plutone. Un altro articolo pubblicato invece sulla rivista “Nature” offre una spiegazione per il colore rossastro ai poli di Caronte, causato da metano strappato all’atmosfera di Plutone e ghiacciato dalle basse temperature.

Tiangong-2 subito dopo il decollo su un razzo Long March 2F T2 (Immagine cortesia CCTV)

Poco fa il laboratorio spaziale cinese Tiangong-2 (Palazzo celeste 2) è stato lanciato dalla base di Jiuquan su un razzo vettore Long March 2F T2. Dopo circa 10 minuti si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo, ha dispiegato i pannelli solari ed è entrato in un’orbita temporanea. Nel corso dei prossimi giorni, i propulsori di manovra verranno utilizzati per aggiustare l’orbita a un’altitudine di circa 393 chilometri.