May 2018

Il lander InSight e i due MarCO al decollo su un razzo vettore Atlas V 401 (Immagine NASA TV)

Poche ore fa il lander InSight della NASA, è stato lanciato assieme ai due nanosatelliti Mars Cube One dalla base di Vandenberg su un razzo vettore Atlas V 401. Dopo circa un’ora e mezza si sono separati dall’ultimo stadio del razzo, chiamato Centaur, e si sono messi in rotta verso Marte.

La missione InSight (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport) ha lo scopo di indagare sulla geologia del pianeta Marte. Un lander dotato di un sismometro, di un sensore termico e di altri strumenti analizzerà la struttura interna del pianeta rosso. Ciò permetterà di ottenere nuovi dati sulla sua formazione, contribuendo anche ai modelli esistenti sulla formazione di pianeti rocciosi come la Terra.

Il Grand Canyon e Marte

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience” descrive una ricerca sulle possibili precipitazioni avvenute sul pianeta Marte quand’era giovane. Ramses Ramirez e Robert Craddock, due scienziati che da anni stanno studiando la storia geologica e climatica del pianeta rosso, sostengono che circa 4 miliardi di anni fa il clima poteva essere caldo e semi-arido con fenomeni di precipitazioni.

Ganimede (Immagine NASA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive una nuova analisi di dati raccolti dalla sonda spaziale Galileo della NASA durante i suoi passaggi ravvicinati a Ganimede, una delle grandi lune di Giove. Glyn Collinson del Goddard Space Flight Center della NASA e alcuni colleghi hanno riesumato il software dell’epoca per processare i dati scoprendo nuove informazioni sul suo campo magnetico, in particolare sulle sue aurore e sui fenomeni di riconnessione magnetica.

L'area W43-MM1 (Immagine cortesia ESO/ALMA/F. Motte/T. Nony/F. Louvet/Nature Astronomy)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca su una regione di spazio a circa 18.000 anni luce dalla Terra in cui è in atto una notevole formazione stellare catalogata come W43-MM1. Un team di ricercatori ha usato il radiotelescopio ALMA per studiarla scoprendo che si sta formando una quantità di stelle massicce superiore a quello predetto dai modelli attuali.