Una strana supernova fioca e veloce

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive lo studio di una supernova catalogata come iPTF 14gqr che ha avuto una durata molto breve emettendo una luce relativamente fioca ed espellendo una quantità limitata di materiali. Un team di ricercatori ha studiato questa supernova fuori dal normale usando osservazioni dell’Osservatorio di Palomar e di altri telescopi concludendo che probabilmente la colpa è di una compagna, una stella di neutroni che ha attirato molti strati della stella morente limitandone l’esplosione. La supernova ha probabilmente prodotto un’altra stella di neutroni formando un sistema binario di cui in un futuro lontano potremmo vedere la fusione.

Generalmente le supernove sono estremamente energetiche perché si tratta di stelle molto più massicce del Sole che sono passate attraverso una serie di fasi violente della loro agonia fino ad arrivare a un’esplosione che tra le altre cose espelle una notevole quantità di materiali. Tuttavia, a circa 920 milioni di anni luce dalla Terra, ai bordi di una galassia a spirale, è successo qualcosa di strano che è stato avvistato sulla Terra nel 2014. Si è trattato di una supernova in cui c’è stato il collasso del nucleo ma non nel modo usuale.

La supernova iPTF 14gqr, catalogata anche come SN 2014ft, è stata classificata come tipo Ic, che significa che la stella che è esplosa aveva perso i suoi strati esterni di idrogeno ed elio a causa di un agente esterno, che in un sistema binario è tipicamente la compagna. In certi casi, la quantità di materiali strappati è tale da lasciare una massa relativamente ridotta in quella che in gergo viene chiamata ultra-stripped supernova.

L’immagine (cortesia SDSS/Caltech/Keck) mostra tre viste della galassia in cui c’è stata la supernova iPTF 14gqr poco prima, durante e subito dopo quell’evento. L’area di iPTF 14gqr è indicata nei cerchi e la luce proveniente dalla supernova è visibile solo nel pannello centrale. L’evento è stato scoperto all’Osservatorio di Palomar nel corso di un’indagine chiamata intermediate Palomar Transient Factory (iPTF) e ciò ha permesso di individuarlo poche ore dopo che la sua luce ha cominciato a raggiungere la Terra.

L’evoluzione della supernova è stata successivamente osservata anche con altri telescopi che fanno parte della rete Global Relay of Observatories Watching Transients Happen (GROWTH). Ciò ha permesso di studiarla in modo continuo e di rilevare le sue caratteristiche anomale per poter comprendere la sua natura. La sua durata totale è stata di circa due settimane, molto breve per una supernova.

In passato sono stati già avvistati alcuni casi del genere ma la supernova iPTF 14gqr è la prima di questo tipo individuata poco dopo l’esplosione. Un’ora in più di dati, soprattutto riguardanti la fase iniziale dell’evento, possono aiutare moltissimo i ricercatori a capirne i meccanismi. Stavolta l’analisi dei dati raccolti suggerisce che la supernova abbia lasciato una stella di neutroni come resto e che anche la sua compagna sia una stella di neutroni. Esse sono vicine perciò è probabile che finiranno per fondersi ma almeno per il momento è impossibile dire quando: forse è già successo e le onde elettromagnetiche e gravitazionali emesse in seguito a quell’evento stanno viaggiando verso la Terra.

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