Un panorama stellare tra le regioni Cepheus C e Cepheus B


Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio di un’area contenente una serie di ammassi stellari che hanno un’origine comune anche se la loro formazione ha avuto tempi un po’ diversi nelle varie regioni. Un team di ricercatori ha usato il telescopio spaziale Spitzer e l’Osservatorio per i raggi X Chandra della NASA per esaminare i tanti oggetti diversi presenti tra le regioni conosciute come Cepheus C e Cepheus B e mappare l’ammasso chiamato Cep OB3b.

Gli strumenti Infrared Array Camera (IRAC) e Multi-band Imaging Photometer System (MIPS) del telescopio spaziale Spitzer sono stati usati nel 2009, durante la cosiddetta missione fredda condotta prima che l’elio liquido usato come refrigerante si esaurisse. Quando i ricercatori le hanno esaminate capendo la piena estensione della struttura hanno mappato l’ammasso Cep OB3b usando dati raccolti dallo strumento Advanced CCD Imaging Spectrometer (ACIS) dell’Osservatorio per i raggi X Chandra.

Le immagini (NASA/JPL-Caltech) sono occupate soprattutto da una struttura verde e in parte arancione, una nebulosa composta da gas e polveri che era parte di una molto più grande scavata nel tempo dalle radiazioni emesse dalle stelle vicine. L’area brillante è illuminata da stelle massicce parte di un ammasso chiamato Cep OB3b che si estende sopra la macchia bianca, il risultato di una combinazione dei colori blu, verde, arancione e rosso che rappresentano lunghezze d’onda agli infrarossi, rispettivamente 3,6, 4,5, 5,8 e 8 micron. Il bagliore rosso è stato generato da polveri scaldate dalle radiazioni stellari.

Sul lato sinistro delle immagini, un filamento scuro attraversa orizzontalmente la nube verde con stelle neonate indicate dai punti rossi e gialli al suo interno. Si tratta di Cepheus C, una regione lunga circa 6 anni luce con una particolare concentrazione di gas e polveri dove si formano le stelle.

La piccola regione rossa a forma di clessidra sotto Cepheus C è V374 Ceph, circondata da un disco di materiali polverosi scuri che forse vediamo quasi esattamente di taglio. I coni scuri si estendono verso i lati della stella e costituiscono un’ombra di quel disco.

La nebulosa più piccola sul lato destro delle immagini è Cepheus B, contenente stelle con un’età stimata tra 4 e 5 milioni di anni, leggermente più vecchie di quelle di Cepheus C. L’area include una stella blu con attorno un piccolo arco rosso luminoso. Si tratta di una stelle fuggitiva che sta passando attraverso gas e polvere ad alta velocità creando un’onda d’urto chiamata in gergo “bow shock” di fronte a sé. In basso c’è una giovane nebulosa contenente un piccolo ammasso di stelle neonate.

L’elaborazione dei dati raccolti dal telescopio spaziale Spitzer offrono uno straordinario panorama di quella regione che mostra vari ammassi stellari nati in varie parti della nube originale. La quantità di gas ancora presente probabilmente darà vita ancora a molte stelle nel futuro rendendo quella regione ancor più luminosa e offrendo anche altri preziosi dettagli di quei processi.

12 Comments


  1. Molto interessante questo articolo lo faccio leggere subito al mio compagno che è un super appassionatosi!!

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  2. Articolo interessante, le tue spiegazioni sono veramente molto esaurienti, complimenti!

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  3. Non ho mai capito un granchè di scienza, ma ho sempre trovato i suoi argomenti molto interessanti. Io amo osservare le stelle e mi chiedo spesso come siano fatte da lassù, i vari agglomerati di stelle e le nebulose. Hai dato un panorama chiaro e lineare, con anche delle belle foto che rendono bene l’idea del panorama stellare.

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  4. Davvero interessante e molto ben spiegato. Le stelle mi piacciono da sempre e mi piacerebbe approfondire il loro studio fino ad un approccio più tecnico come il tuo.

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    1. Ci vuole sempre un po’ di studio leggendo qualche testo scientifico e seguendo le novità del settore ma se hai la passione non è difficile.

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