November 2019

L'afterglow del lampo gamma GRB 190114C visto da Hubble (Immagine NASA, ESA, and V. Acciari et al. 2019)

Tre articoli pubblicati sulla rivista “Nature” riportano diversi aspetti dello studio di un lampo gamma catalogato come GRB 190114C che è stato osservato a molte frequenze in quella che viene chiamata osservazione multibanda. Molti scienziati, in particolare quelli della Collaborazione MAGIC, hanno messo assieme osservazioni compiute usando telescopio spaziali e al suolo per studiare il lampo gamma con la maggiore energia mai osservato. Infatti, sono stati rilevati fotoni con un’energia dell’ordine del teraelettronvolt, un livello teorizzato a lungo ma solo ora confermato. Un quarto articolo in pubblicazione sulla rivista “Astronomy and Astrophysics” riporta un’analisi della galassia in cui è avvenuto GRB 190114C.

Concetto artistico di Spaceship con lander sulla Luna (Immagine cortesia SpaceX)

La NASA ha annunciato di aver selezionato altre cinque aziende all’interno del programma chiamato Commercial Lunar Payload Services (CLPS). Esse si aggiungono a quelle annunciate nel novembre 2018 per un totale di 14 aziende che potranno fare le loro offerte riguardo a proposte di fornitura di servizi di invio di vari tipi di carichi sulla Luna. Sono servizi di supporto al programma Artemis che ha lo scopo di riportare esseri umani sulla Luna. C’è la conosciutissima SpaceX, un’altra azienda che ha già contratti con la NASA come Sierra Nevada Corporation, un’azienda ambiziosa che però deve ancora mostrare cosa può fare come Blue Origin e due aziende meno conosciute come Ceres Robotics e Tyvak Nano-Satellite Systems Inc.

Un'indagine sui sistemi stellari multipli mostra che molti hanno pianeti

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta un’analisi dei dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA alla ricerca di esopianeti in sistemi multipli. Il dottor Markus Mugrauer dell’Università di Jena, in Germania, ha esaminato oltre 1.300 stelle con esopianeti in un raggio di circa 1.600 anni luce dalla Terra per stabilire quali tra esse avessero una o anche più compagne. Il risultato è che oltre 200 di esse sono sistemi multipli, in un caso addirittura quadruplo, in cui le compagne sono soprattutto nane rosse ma in otto casi c’è una nana bianca come compagna. Si tratta della conferma che i sistemi multipli con esopianeti non sono un’eccezione e che gli esopianeti possono sopravvivere anche alla morte di una delle stelle.

L'asteroide Ryugu (Foto cortesia JAXA, Chiba Institute of Technology, University of Tokyo, Kochi University, Rikkyo University, Nagoya University, Meiji University, University of Aizu, AIST)

L’agenzia spaziale giapponese JAXA ha confermato che la sua sonda spaziale Hayabusa 2 ha lasciato l’asteroide Ryugu, che aveva raggiunto il 27 giugno 2018. Fino al 19 novembre continuerà a scattare fotografie di Ryugu, un limite dovuto al fatto che successivamente una manovra necessaria per usare il suo motore a ioni la porterà a voltarsi in una posizione dalla quale non avrà più l’asteroide nell’obiettivo della sua macchina fotografica. Fino a quel giorno, sarà possibile inviare un messaggio di addio a Ryugu via Twitter o perfino lettere e cartoline alla JAXA. Hayabusa 2 dovrebbe tornare nelle vicinanze della Terra con i suoi campioni verso la fine del 2020.

Picchi di ossigeno nell'atmosfera di Marte costituiscono un nuovo mistero

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Geophysical Research: Planets” riporta un’analisi della composizione dell’atmosfera del pianeta Marte basata su dati raccolti dal Mars Rover Curiosity della NASA. Un team di ricercatori guidati da Melissa Trainer del Goddard Space Center della NASA ha confermato la presenza dei vari gas già conosciuti con variazioni stagionali dovuti al congelamento e all’evaporazione dell’anidride carbonica. Una sorpresa è arrivata dalla rilevazione di una notevole crescita di ossigeno in primavera e una ricaduta ai livelli precedenti in autunno. Si tratta di un nuovo mistero che si aggiunge a quello della presenza di metano sul pianeta rosso.