2019

Tracce di un antichissimo sistema fluviale su Marte

L’ESA ha pubblicato alcune immagini di un antichissimo sistema di canali e valli fluviali vicino a un grande cratere con un diametro di oltre 450 chilometri a nord del grande bacino di Hellas Planitia sul pianeta Marte ottenute grazie allo strumento High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express. I segni del passaggio di flussi d’acqua si mescolano con i crateri provocati da impatti avvenuti tra 3,5 e 4 miliardi di anni fa in quell’area dell’emisfero meridionale marziano mostrando i diversi processi che erano in atto quando il pianeta rosso era giovane e molto più simile alla Terra.

Aree circolari e pozzi su Ultima Thule

La NASA e il Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory hanno pubblicato alcune fotografie dell’oggetto della fascia di Kuiper catalogato come 2014 MU69 e soprannominato Ultima Thule scattate dalla macchina fotografica LORRI della sonda spaziale New Horizons solo sei minuti prima del suo massimo avvicinamento. A soli 6.628 chilometri di distanza e alla sua velocità elevatissima, c’era il rischio di non riuscire a inquadrare perfettamente un oggetto così piccolo ma l’operazione è riuscita.

Il lander Beresheet al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poche ore fa un razzo vettore Falcon 9 è decollato dalla base di Cape Canaveral con il satellite di telecomunicazioni PSN 6 e come carichi secondari il satellite militare S5 e il lander lunare Beresheet di SpaceIL. Dopo quasi 35 minuti, Beresheet si è separato dall’ultimo stadio del razzo per cominciare la serie di manovre che pian piano allungheranno la sua orbita fino a portarlo nell’area di influenza della Luna, dove è previsto il suo allunaggio attorno all’11 aprile.

L'area L08-E1 dell'asteroide Ryugu toccata da Hayabusa 2 (Immagine cortesia JAXA)

Poche ore fa la sonda spaziale giapponese Hayabusa 2 ha toccato il suolo dell’asteroide Ryugu per raccogliere alcuni campioni di regolite, lo strato superficiale del suolo, che verranno trasportati sulla Terra. Si tratta del primo tentativo dei tre possibili e ora l’agenzia spaziale giapponese JAXA dovrà valutare se cercare un’altra area sull’asteroide e procedere con un secondo tentativo.

Sorprendenti emissioni di raggi X ad alta energia dalla Galassia Vortice e dalla sua piccola compagna

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” presenta un’analisi spettrale approfondita dei due nuclei galattici attivi e di altre fonti di raggi X delle due galassie che formano M51. Un team di ricercatori ha usato il telescopio spaziale NuSTAR della NASA per rilevare le emissioni di raggi X ad alta energia, in grado di passare attraverso gli strati di polveri e gas che orbitano attorno ai due buchi neri supermassicci al centro delle due galassie che stanno interagendo in una fase iniziale di una fusione galattica. Una sorpresa è arrivata dalle emissioni di una stella di neutroni nella Galassia Vortice, la più grande delle due.