Sull’esopianeta KELT-9b il giorno è talmente caldo da spezzare le molecole di idrogeno
Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta uno studio dell’esopianeta KELT-9b con prove che le condizioni sono talmente estreme da arrivare a spezzare le molecole di idrogeno. Un team di ricercatori guidato da Megan Mansfield dell’Università di Chicago ha usato il telescopio spaziale Spitzer della NASA per trovare le prove che KELT-9b è un esempio estremo anche nella classe dei pianeti gioviani caldi per le condizioni esistenti sulla sua superficie. Non per nulla si tratta del pianeta più caldo conosciuto e sul lato diurno le molecole di idrogeno vengono spezzate per poi ricomporsi quando gli atomi si spostano sul lato notturno.
