Scoperto un doppio nucleo nella galassia NGC 4490

NGC 4490 e NGC 4485
NGC 4490 e NGC 4485

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta le prove che la galassia NGC 4490 ha un doppio nucleo. Un team di ricercatori guidato da Allen Lawrence della Iowa State University ha studiato dati raccolti usando vari telescopi per trovare le tracce di due diversi nuclei in NGC 4490. Uno dei due nuclei può essere visto a lunghezze d’onda ottiche, l’altro è nascosto da polveri e può essere visto solo agli infrarossi e a lunghezze d’onda radio, in grado di passare attraverso quelle polveri. Lawrence aveva visto il doppio nucleo circa sette anni fa, quand’era uno studente di astronomia anche se all’epoca aveva circa 70 anni.

NGC 4490 (foto in alto ©Adam Block/Mount Lemmon SkyCenter/University of Arizona) è classificata come galassia a spirale barrata ma ormai la sua forma è notevolmente cambiata a causa della sua interazione con una vicina più piccola classificata come NGC 4485. L’Atlante delle Galassie Peculiari riporta la coppia NGC 4490 e NGC 4485 con la sigla ARP 269, distante circa 23 milioni di anni luce dalla Terra. Quell’interazione probabilmente costituisce la fase iniziale di una fusione galattica, che per ora ha determinato le condizioni per una notevole formazione stellare. NGC 4490 è circondata da una gigantesca nube di gas, il motivo per cui è stata soprannominata Galassia Bozzolo (in inglese Cocoon Galaxy).

La relativa vicinanza della coppia ARP 269, l’interazione tra le due galassie che potrebbe sfociare in una fusione fra parecchi milioni di anni e tutto ciò che ne consegue ha reso NGC 4490 un interessante oggetto di studi. La scoperta di un doppio nucleo in questa galassia suggerisce che essa sia il frutto di una fusione avvenuta nel passato ma non ancora completata. La notevole formazione stellare e la presenza di una gigantesca nube di gas che la circonda avrebbero ancor più senso se fossero le conseguenze di una fusione galattica oltre che di un’interazione con la piccola vicina NGC 4485.

La storia della scoperta del doppio nucleo della galassia NGC 4490 è curiosa. Allen Lawrence è un astronomo un po’ fuori dal normale dato che ha 77 anni ma ha conseguito il master in astronomia solo nel 2018 iniziando una seconda carriera dopo aver lavorato per decenni come ingegnere elettronico. Assieme ai professori di fisica e astronomia alla Iowa State University Charles Kerton e Curtis Struck e alla professoressa di fisica e astronomia alla East Tennessee State University Beverly Smith, ha esaminato dati raccolti con vari telescopi sia a lunghezze d’onda ottiche che agli infrarossi e alle onde radio trovando le tracce di due nuclei distinti.

Uno dei due nuclei di NGC 4490 è visibile alle frequenze ottiche, l’altro agli infrarossi e alle onde radio che possono passare attraverso le polveri che circondano il secondo nucleo. Secondo gli autori di questa nuova ricerca, è possibile che gli astronomi che hanno compiuto osservazioni di quella galassia nel passato abbiano visto solo uno dei due nuclei perché hanno usato un solo strumento e non ci sia mai stato prima un confronto tra osservazioni compiute in bande elettromagnetiche diverse che avrebbero rivelato la presenza di due nuclei.

Curtis Struck, che studia galassie in collisione, ha sottolineato il fatto che galassie con un doppio nucleo sono molto rare, soprattutto quelle piccole come NGC 4490. Charles Kerton ha fatto notare che questo progetto dimostra che utilizzare lunghezze d’onda multiple da diverse osservazioni fatte al suolo e dallo spazio può davvero aiutarci a capire un particolare oggetto. In effetti la sua tesi è confermata negli ultimi anni da varie ricerche che hanno ottenuto risultati importanti proprio grazie a diversi strumenti che hanno offerto informazioni raccolte in diverse bande elettromagnetiche o addirittura combinando osservazioni di emissioni elettromagnetiche con quelle di onde gravitazionali.

Allen Lawrence con un'immagine a lunghezze d'onda multiple di NGC 4490 (Foto cortesia Christopher Gannon)
Allen Lawrence con un’immagine a lunghezze d’onda multiple di NGC 4490 (Foto cortesia Christopher Gannon)

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