Missione SpX-DM2 compiuta: la navicella spaziale Crew Dragon di SpaceX è tornata sulla Terra

La navicella spaziale Crew Dragon Endeavour dopo l'ammaraggio (Immagine NASA)
La navicella spaziale Crew Dragon Endeavour dopo l’ammaraggio (Immagine NASA)

Poco fa la navicella spaziale Crew Dragon Endeavour di SpaceX ha concluso la sua missione SpX-DM2 (SpaceX Demonstration Mission 2) o SpaceX Demo-2 per conto della NASA ammarando senza problemi. A bordo c’erano gli astronauti americani Bob Behnken e Doug Hurley, che hanno terminato la prima missione con equipaggio di SpaceX nell’Oceano Atlantico al largo di Pensacola, in Florida. La Crew Dragon aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale quasi un giorno prima. Poco dopo l’ammaraggio, la nave di SpaceX chiamata “Go Navigator” è andata a recuperare la Crew Dragon e il suo equipaggio per trasportarli fino alla costa.

La missione Demo-2 è durata poco più di due mesi dato che Bob Behnken e Doug Hurley hanno raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 31 maggio. I due astronauti si sono uniti alla Expedition 63 dell’equipaggio della Stazione ma non erano parte della rotazione regolare perché questa era una missione di test e non c’erano date precise per inizio e fine. Hanno partecipato alle normali attività di ricerca e di manutenzione a bordo della Stazione.

Bob Behnken ha anche partecipato a ben quattro passeggiate spaziali assieme al collega Chris Cassidy per completare l’installazione di nuove batterie e compiere altri lavori di manutenzione all’esterno della Stazione: quella del 26 giugno, durata poco più di 6 ore, quella del 1 luglio, durata quasi esattamente 6 ore, quella del 16 luglio, durata 6 ore e quella del 21 luglio, durata circa 5 ore e mezza.

L’ammaraggio ha rappresentato subito un test per la NASA a causa della presenza di un uragano che ha colpito un’area che comprende alcune delle possibili zone di discesa per la navicella spaziale Endeavour. Si è trattato del primo ammaraggio per astronauti americani dopo 45 anni e le condizioni meteo hanno portato la NASA a sfruttare subito la possibilità di ammarare in 7 diverse zone. Gli astronauti possono rimanere in orbita fino a 48 ore perciò c’erano parecchie scelte. La scelta finale è stata effettuata dopo la partenza dalla Stazione basandosi sulle condizioni meteo.

Se i risultati dell’esame della navicella spaziale Crew Dragon saranno soddisfacenti, la NASA confermerà la prossima missione di una Crew Dragon, designata come USCV-1 (US Crew Vehicle-1) o Crew-1, per il prossimo autunno. In questo caso, gli astronauti saranno parte della rotazione regolare dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Ciò segnerà l’inizio di un’attività regolare per la Crew Dragon, l’obiettivo di NASA e SpaceX. La Crew Dragon appena ammarata potrebbe essere riutilizzata per la prossima missione. Sarebbe un trionfo totale per la NASA e per SpaceX.

La navicella spaziale Crew Dragon Endeavour lascia la Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA)
La navicella spaziale Crew Dragon Endeavour lascia la Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *