L’arrivo di tre nuovi astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale completa l’equipaggio della Expedition 63

La la navicella spaziale Soyuz MS-17 attracca alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)
La la navicella spaziale Soyuz MS-17 attracca alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Soyuz MS-17 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale. Era partita poco più di tre ore prima dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan con a bordo tre nuovi membri dell’equipaggio. Per la prima volta, è stata utilizzata la rotta ultra-veloce che dimezza la durata del viaggio. Nel periodo precedente a un lancio, è normale per astronauti e cosmonauti rimanere in quarantena. In questo caso essa è stata estesa anche al personale che ha gestito il lancio, con limiti alle persone che hanno potuto essere a Baikonur.

I tre nuovi membri dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale che completano la Expedition 63 sono:

Sergey Nikolayevich Ryzhikov. Nato il 19 agosto 1974 a Bugul’ma, nell’allora URSS e oggi nella repubblica della federazione russa del Tatarstan, si è diplomato alla scuola Kacha dell’aviazione nel 1996. Dopo aver servito come pilota e successivamente come capo di un reggimento da combattimento aereo, nel 2006 è stato selezionato come candidato cosmonauta. È già stato sulla Stazione Spaziale Internazionale come parte della Expedition 49/50 terminata con il ritorno sulla Terra il 10 aprile 2017.

Kathleen Hallisey “Kate” Rubins. Nata il 14 ottobre 1978 a Farmington, nel Connecticut, negli USA, ha conseguito un Bachelor of Science in biologia molecolare all’Università della California a San Diego e un Ph.D. in biologia sul cancro all’Università di Stanford. Dopo aver condotto varie ricerche nel campo della biologia collegate a varie malattie, nel 2009 è stata selezionata come candidata astronauta dalla NASA. È già stata sulla Stazione Spaziale Internazionale come parte della Expedition 48/49 terminata con il ritorno sulla Terra il 30 ottobre 2016.

Sergey Vladimirvich Kud-Sverchkov. Nato a Baikonur, nell’allora URSS e oggi in Kazakistan, ha conseguito una laurea in ingegneria dei motori a razzo presso l’Università tecnica statale di Mosca (MGTU). Dopo aver lavorato per qualche anno per RSC Energia come ingegnere, è stato selezionato come candidato cosmonauta nel 2008. Nel 2012 è diventato cosmonauta collaudatore per Roscosmos. È alla sua prima missione spaziale.

L’avvicendamente dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale continua a essere un po’ fuori dal normale perché c’è qualche ritardo nel lancio della navicella Crew Dragon, stavolta in seguito a un problema rilevato ai motori di un altro razzo Falcon 9 che hanno convinto lo staff di Elon Musk ad effettuare ulteriori verifiche. I membri dell’equipaggio che erano già a bordo della Stazione dovrebbero tornare sulla Terra il 21 ottobre mentre quelli appena arrivati dovrebbero tornare il 17 aprile 2021.

Il primo lancio di una navicella spaziale Soyuz su una rotta ultra-veloce è nei piani della NASA l’ultimo a trasportare astronauti americani. Il costo del “biglietto” aveva ormai superato i 90 milioni di dollari per astronauta e, a parte possibili problemi ai razzi, almeno la navicella spaziale Crew Dragon dovrebbe finalmente cominciare il normale servizio di trasporto.

Kate Rubins, Sergey Ryzhikov e Sergey Kud-Sverchkov (Immagine NASA TV)
Kate Rubins, Sergey Ryzhikov e Sergey Kud-Sverchkov (Immagine NASA TV)

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