
Poche ore fa la navicella spaziale Dragon 2 di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale. Gli astronauti Kate Rubins e Victor Glover hanno monitorato l’operazione ma il cargo spaziale, partito domenica scorsa, ha completato in modo automatizzato le manovre senza alcun problema.
L’avvicinamento della navicella Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale segue una procedura ormai diventata di routine che però rimane lunga e delicata. La sicurezza della Stazione è la priorità assoluta perciò ogni piccolo passo della Dragon viene controllato. Solo se tutto va bene nella posizione e nella velocità della navicella si procede con il passo successivo e in caso di problemi può essere abortita a ogni passo.
La differenza rispetto alle missioni precedenti è che la procedura è continuata finché la Dragon 2 si è avvicinata a pochissimi metri dalla Stazione, l’ultimo passo prima della manovra che porta all’effettivo attracco, laddove la prima versione si fermava nella posizione in cui veniva catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione.
Ora per la prima volta ci sono due navicelle spaziali Dragon attraccate alla Stazione Spaziale Internazionale dato che la Crew Dragon Resilience è arrivata il 17 novembre scorso nella missione Crew-1. Le due Dragon sono derivate dallo stesso progetto, adattato alle diverse funzioni. Dall’esterno si può notare la mancanza di finestrini nel cargo Dragon e la presenza di due pinne invece delle quattro della Crew Dragon, probabilmente perché il cargo non ha i motori SuperDraco necessari in caso di interruzione d’emergenza del lancio perciò non ha bisogno di stabilizzare il flusso d’aria in quel tipo di manovre. Le grosse differenze tra le due versioni sono all’interno, dove il cargo Dragon non ha sistemi di supporto vitale né alcuni altri sistemi.
Il cargo spaziale Dragon 2 è un po’ più grande e più massiccio rispetto alla prima versione. Ciò ha permesso di ottenere il 20% in più di capacità di carico, con la possibilità di aggiungere carichi fino all’ultimo momento grazie alla stessa passerella della rampa di lancio utilizzata dagli astronauti nei lanci della Crew Dragon. Si tratta di una possibilità utile per non lasciare per giorni nel cargo Dragon carichi come cibi deperibili per gli astronauti o i topi che vengono usati in vari esperimenti medici. Anche nel viaggio di ritorno sarà possibile trasportare carichi maggiori e in particolare una maggior quantità di esperimenti scientifici che richiedono di essere tenuti in freezer.
L’attracco diretto da parte del cargo spaziale Dragon permette di aprire il portellone qualche ora prima dato che spostare la prima versione della Dragon fino a farla attraccare alla Stazione richiedeva ore. Stavolta l’equipaggio della Stazione ha potuto limitarsi a controllare che le procedure automatizzate funzionassero alla perfezione.
La mssione CRS-21 terminerà tra circa un mese. La prima versione del cargo spaziale Dragon aveva capacità limitate di resistenza alle condizioni dello spazio aperto perciò il ritorno sulla Terra dopo circa un mese era obbligatorio. Il cargo Dragon 2 può rimanere attraccato alla Stazione fino a 75 giorni perciò possiamo attenderci che le prossime missioni durino più a lungo. Intanto, la prima missione del secondo contratto con la NASA sta procedendo senza problemi.

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