2020

Rappresentazione artistica di una stella del ramo orizzontale estremo con una macchia stellare gigante

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta uno studio su stelle di un tipo particolare dato che sono molto più piccole del Sole ma molto più calde e quindi di colore blu. Un team di ricercatori guidato da Yazan Al Momany dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) di Padova ha usato vari strumenti del Very Large Telescope (VLT) e dell’NTT (New Technology Telescope), entrambi dell’ESO e in Cile per studiare stelle di quel tipo scoprendo l’equivalente delle macchie solari ma di dimensioni anche tremila volte maggiori. In alcune di queste macchie sono stati osservati brillamenti milioni di volte più intensi di quelli solari che indicano la presenza di campi magnetici molto intensi.

Schema dell'evoluzione di dimensioni e forma dell'asteroide interstellare 'Oumuamua

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Astrophysical Journal Letters” riporta uno studio sull’asteroide interstellare 1I/2017 U1 / ‘Oumuamua che offre una spiegazione alle sue strane proprietà. Il professor Gregory Laughlin dell’Università di Yale e il dottor Darryl Seligman dell’Università di Chicago hanno esaminato i dati raccolti nel corso delle varie osservazioni di ‘Oumuamua concludendo che potrebbe contenere una notevole percentuale di ghiaccio di idrogeno e potrebbe avere avuto origine nel cuore di una nube molecolare.

La navicella spaziale Cre Dragon Endeavour si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Crew Dragon Endeavour di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione SpX-DM2 (SpaceX Demonstration Mission 2) o SpaceX Demo-2 iniziata ieri con il suo lancio. Dopo le verifiche che la pressione sia stata correttamente equilibrata, il portello verrà aperto per permettere a Doug Hurley e Bob Behnken di entrare nella Stazione.

La navicella spaziale Crew Dragon inizia la missione SPX-DM2 decollando su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione SpX-DM2 (SpaceX Demonstration Mission 2) o SpaceX Demo-2. Dopo circa undici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della prima missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo, in questo caso Doug Hurley e Bob Behnken.

Concetto artistico di super-Terra con la sua stella sullo sfondo (Immagine cortesia M. Weiss/CfA)

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta la scoperta di una super-Terra nel sistema di HD 164922, una stella poco più piccola e poco meno massiccia del Sole. Un team di ricercatori guidato da Serena Benatti dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) di Palermo ha usato lo spettrografo HARPS-N installato al Telescopio nazionale Galileo dell’INAF, sulle Isole Canarie, per raccogliere i dati che, uniti ad altri raccolti in precedenza con altri strumenti, hanno permesso di scoprire l’esopianeta designato come HD 164922d. Sempre più spesso le scoperte di esopianeti vengono compiute grazie a software di analisi automatica di dati rilevati da vari telescopi ma in questo caso si tratta del premio alla tenacia di astronomi che hanno messo assieme i dati di anni di osservazioni compiute con vari strumenti.