2020

Spesse nuvole bianche nella zona equatoriale di Giove

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta uno studio sull’abbondanza d’acqua nell’atmosfera e in particolare nella regione equatoriale del pianeta Giove. Il team della missione Juno della NASA ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale, che da circa tre anni e mezzo sta orbitando attorno al gigante gassoso. La conclusione è che l’acqua costituisce circa lo 0,25% delle molecole nell’atmosfera di Giove, circa tre volte quelle presenti nell’atmosfera solare stimata attraverso la presenza dei suoi componenti. Si tratta di un risultato che indica un’abbondanda molto superiore a quella misurata nel 1995 dalla sonda spaziale Galileo.

Titano (Immagine NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio dei composti chimici nell’atmosfera di Titano, la grande luna di Saturno. Takahiro Iino dell’Università di Tokyo, assieme a Hideo Sagawa della Kyoto Sangyo University e a Takashi Tsukagoshi dell’NRAO (National Astronomical Observatory of Japan) ha usato il radiotelescopio ALMA per rilevare le firme chimiche dei composti esistenti su Titano scoprendo quella dell’acetonitrile, compreso un raro isotopomero che contiene azoto-15.

Il cargo spaziale Cygnus "Robert Lawrence" catturato dal braccio robotico Canadarm2 (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman, partita sabato 15 febbraio, ha appena raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale ed è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2. L’astronauta Andrew Morgan, assistito dalla collega Jessica Meir, inizierà fra poco la lenta manovra per spostare la Cygnus fino a farla attraccare al modulo Unity della Stazione dopo circa due ore.

Arrokoth (Immagine NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute/Roman Tkachenko)

Tre articoli pubblicati sulla rivista “Science” riportano vari aspetti di una ricerca sulle origini e sulle caratteristiche di Arrokoth, l’oggetto della fascia di Kuiper classificato come 2014 MU69 e per qualche tempo conosciuto con il nomignolo Ultima Thule. Diversi team di ricercatori con vari membri in comune hanno usato dati raccolti dalla sonda spaziale New Horizons della NASA per studiarlo sotto vari punti di vista. Una delle conclusioni riguarda la sua origine, che sarebbe avvenuta in seguito al collasso di una nube di particelle solide nella nebulosa solare primordiale e non in seguito al processo conosciuto come accrescimento gerarchico, un processo caratterizzato da collisioni tra planetesimi a velecità elevate.

Il cargo spaziale Cygnus al decollo su un razzo Antares (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman è decollata su un razzo vettore Antares dal Mid-Atlantic Regional Spaceport (MARS), parte della Wallops Flight Facility (WFF) della NASA sull’isola Wallops. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. È alla sua tredicesima missione ufficiale, chiamata NG-13 oppure CRS NG-13, di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale per conto della NASA. È la seconda missione del contratto CRS2 (Commercial Resupply Services 2), il secondo contratto di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale.