February 2021

Starship SN9 al decollo (Immagine cortesia SpaceX)

Era notte in Italia quando SpaceX ha condotto a Boca Chica, in Texas, il test di volo del prototipo di Starship identificato come SN9, il secondo dopo quello del 9 dicembre 2020. SN9 doveva risolvere i problemi del precedente prototipo e anch’esso ha compiuto regolarmente il volo fino a un’altitudine di circa 10 chilometri per poi tentare un atterraggio controllato alla fine di una serie di manovre. Dopo 6 minuti e 26 secondi di volo, come il suo predecessore, SN9 è atterrato troppo velocemente e di conseguenza è andato distrutto. SpaceX ha confermato di essere a buon punto per quanto riguarda la manovrabilità di Starship ma l’atterraggio è ancora un problema. Con i tanti atterraggi del primo stadio del razzo Falcon 9 sta facendo sembrare facile quel tipo di manovra ma richiede una messa a punto perfetta dei sistemi.

Concetto artistico di Swift J1818.0-1607 con il suo campo magnetico (Immagine cortesia OzGrav, Carl Knox)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta uno studio sulla magnetar Swift J1818.0-1607 che ne descrive il comportamento, più complesso del previsto. Un team di ricercatori guidato da Marcus Lower della Swinburne University of Technology in Australia l’ha osservata tra maggio e ottobre 2020 con il radiotelescopio Parkes notando che le sue emissioni variavano da quella di una magnetar a quella di una pulsar alternando comportamenti tipici di questi due tipi di stella di neutroni. Alla fine si è stabilizzata nello stato di magnetar e ciò può offrire informazioni sull’evoluzione di questi strani oggetti.