36 galassie nane mostrano una simultanea crescita nella formazione stellare

La distriuzione delle 36 galassie nane attorno alla Via Lattea
Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di 36 galassie nane che stanno mostrando contemporaneamente segni dell’inizio di una notevole attività di formazione stellare. Un team di ricercatori ha esaminato un gruppo di galassie nane osservate nel corso dell’indagine ANGST notando una simultanea accelerazione nell’attività di formazione stellare nonostante il fatto che sono separate anche da parecchi milioni di anni luce. Si tratta di un fenomeno che non ha spiegazioni nei modelli attuali dell’evoluzione delle galassie.

L’indagine ANGST (ACS Nearby Galaxy Survey Treasury) è basata su fotografie catturate principalmente dallo strumento ACS del telescopio spaziale Hubble e include 69 galassie relativamente vicine. Tra queste ci sono le 36 galassie nane al centro di questo nuovo studio. Le galassie nane sono le più comuni e, siccome sono le galassie meno massicce dell’universo, sono anche quelle che risentono maggiormente di influenze esterne, anche nelle variazioni del tasso di formazione stellare.

Gli astronomi studiano la formazione stellare nelle galassie perché ciò offre informazioni sull’ambiente esistente al loro interno e anche su quello che le circonda, come altre galassie in un ammasso galattico. Tuttavia, le galassie nane al centro di questo studio sono distribuite in una vasta area con distanze tra di esse che possono superare i 10 milioni di anni luce. L’immagine (Cortesia Charlotte Olsen. Tutti i diritti riservati) mostra la distriuzione delle 36 galassie nane attorno alla Via Lattea, che nell’immagine è “interpretata” da NGC 1232, una galassia a spirale con caratteristiche simili.

Charlotte Olsen della Rutgers University, prima autrice di questo studio, ha spiegato che sembra che queste galassie nane stiano rispondendo a cambiamenti su vasta scala nel loro ambiente nello stesso modo in cui una buona economia può portare a un baby boom.

Secondo le ricostruzioni, il tasso di formazione stellare nelle 36 galassia nane ha avuto un calo simultaneo che è cominciato circa 6 miliardi di anni fa per poi avere una crescita simultanea circa 3 miliardi di anni fa. Non vi sono tracce di fusioni galattiche che possano aver innescato nuovi processi di formazione stellare perciò i ricercatori pensano a qualche fenomeno in grado di distribuire il gas che ha permesso quel processo a distanze enormi o a un fenomeno finora sconosciuto.

Il risultato di questo studio dev’essere valutato pienamente per capirne le conseguenze. Ciò significa innanzitutto verificare i dati e poi studiare altre galassie nane e galassie più massicce per capire la diffusione del fenomeno. È possibile che tutto ciò contribuisca a migliorare le nostre conoscenze dell’evoluzione delle galassie e i relativi modelli teorici.

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