June 2021

Il cargo spaziale Dragon 2 di SpaceX al decollo su un razzo Falcon 9 (Foto NASA/Kim Shiflett)

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Dragon 2 è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione CRS-22 (Cargo Resupply Service 22), indicata anche come SpX-22. Dopo quasi esattamente 12 minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della ventiduesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi. È la seconda missione per questa versione della Dragon.

La galassia NGC 2276 (Immagine ESA/Hubble & NASA, P. Sell. Acknowledgement: L. Shatz)

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble mostra la galassia NGC 2276. Si tratta di una galassia a spirale che mostra alcune peculiarità dato che la sua forma risulta un po’ distorta e i colori che indicano la distribuzione delle stelle al suo interno ne rivelano una certa irregolarità. Il motivo di tutto ciò è l’interazione con una vicina, la galassia NGC 2300, la cui forza di gravità ha distorto alcuni dei bracci della spirale di NGC 2276. Un’altra interazione coinvolge anche il gas intergalattico che si trova nell’ammasso che include queste due galassie, che è si è scontrato con NGC 2276 innescando un elevato livello di formazione stellare su un lato esterno di questa galassia.

Il centro della Via Lattea visto da Chandra e MeerKAT

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta uno studio del centro della Via Lattea che rivela la presenza di filamenti di gas surriscaldati e campi magnetici. L’astronomo Q. Daniel Wang dell’Università del Massachusetts ad Amherst ha combinato i risultati di 370 osservazioni di varie parti di quell’area condotte con l’Osservatorio per i raggi X Chandra della NASA aggiungendovi osservazioni condotte usando il radiotelescopio MeerKAT. I risultati suggeriscono la possibilità di processi in atto che potrebbero essere dovuti a una fonte d’energia sconosciuta nel centro galattico.