Trovate tracce di una possibile ipernova magnetorotazionale

SMSS 2003-1142 al centro (Immagine cortesia Da Costa/SkyMapper)
SMSS 2003-1142 al centro (Immagine cortesia Da Costa/SkyMapper)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta l’identificazione di quella che viene ritenuta un’ipernova magnetorotazionale, l’esplosione di una stella molto massiccia dotata di un potente campo magnetica e in rapida rotazione. Un team di ricercatori guidato da David Yong, Gary Da Costa e Chiaki Kobayashi ha raccolto per la prima volta le prove di questo tipo di ipernova. Ciò è stato ottenuto esaminando i dati raccolti non direttamente bensì indagando su una misteriosa stella gigante rossa scoperta nell’alone della Via Lattea e catalogata come SMSS J200322.54-114203.3, o semplicemente SMSS 2003-1142, nella quale sono presenti quantità anomale di alcuni elementi chimici spiegabili come prodotto di un’ipernova magnetorotazionale.

Distante circa 7.500 anni luce dalla Terra, la stella gigante rossa SMSS 2003-1142 è stata scoperta nel 2018 e ha mostrato caratteristiche davvero anomale. Ha un rapporto ferro-idrogeno circa 3000 vote inferiore a quello del Sole e questo è già un fatto molto raro. Contiene allo stesso tempo quantità molto maggiori del previsto di alcuni elementi pesanti la rende ancor più rara, al punto che David Yong l’ha definita un ago in un pagliaio.

Gli astronomi si aspettano che ogni generazione di stelle contenga una certa quantità di elementi più pesanti di idrogeno ed elio prodotti dalle generazioni precedenti. Ogni supernova e ipernova sparge nello spazio interstellare nuovi elementi pesanti che contribuiranno a formare nuove stelle e nuovi pianeti. Nel caso della stella SMSS 2003-1142 i conti non tornano ma questa nuova ricerca offre una soluzione.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” nel maggio 2005 riportava un modello che descriveva la possibilità di una supernova magnetorotazionale. Nel caso degli elementi presenti in quantità anomale nella stella SMSS 2003-1142 l’origine potrebbe essere in un evento ancor più catastrofico: un’ipernova. Quel tipo di esplosione può avvenire in stelle molto massicce che, nel corso della loro agonia, espellono gli strati esterni i quali contengono molti elementi chimici più pesanti, arrivando fino al ferro.

Secondo i ricercatori, circa 13 miliardi di anni fa, la stella SMSS 2003-1142 si è formata da un insieme di elementi chimici che conteneva i resti di un’ipernova magnetorotazionale. Secondo il premio Nobel per la fisica Brian Schmidt, che ha condotto vari studi sulle supernove e dirige il progetto SkyMapper che ha scoperto SMSS 2003-1142, l’elevata abbondanza di zinco è un chiaro indicatore di un’ipernova. La combinazione di elementi trovati indica che quell’ipernova è avvenuta in una stella fortemenge magnetizzata e in rapida rotazione.

Le tracce di una possibile ipernova magnetorotazionale sono indirette dato che sono state trovate nella stella SMSS 2003-1142 e non in osservazioni dell’evento o almeno dei suoi resti. Ciò lascia aperta la possibilità che l’insieme anomalo di elementi sia il risultato di più di un evento di tipo diverso come la fusione di stelle di neutroni. È normale che le varie possibilità vengano esaminate e controllate da altri scienziati. Gli autori di questo studio sperano di trovare altre stelle con una composizione simile per trovare altre tracce di queste esplosioni catastrofiche molto rare.

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