July 2021

I satelliti Star One D2 ed Eutelsat Quantum al decollo su un razzo Ariane 5 (Immagine cortesia Arianespace)

Poche ore fa, i satelliti di telecomunicazioni Star One D2 ed Eutelsat Quantum sono stati lanciati dallo spazioporto di Kourou, nella Guiana francese, per essere inviati in un’orbita geostazionaria. Dei due satelliti, Eutelsat Quantum era quello davvero speciale dato che è il primo satellite commerciale totalmente riprogrammabile in orbita per rispondere ai cambiamenti nelle necessità delle trasmissioni e aggiornare la sicurezza delle comunicazioni criptate. Ha una vita utile prevista di 15 anni.

Nauka/MLM attracca alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa il modulo russo Nauka, formalmente chiamato Multipurpose Laboratory Module (MLM), è attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale diventando parte della sezione russa con molti anni di ritardo. Assieme ad esso c’è l’European Robotic Arm (ERA) sviluppato sotto l’egida dell’ESA. Nauka/MLM sostituisce il modulo Pirs, che il 26 luglio è stato sganciato dalla Stazione e trasportato dal cargo spaziale Progress MS-16 verso l’atmosfera terrestre, dove entrambi si sono disintegrati nel rientro. Nauka era stato lanciato il 21 luglio.

Una mappa ottenuta dall'indagine GLOSTAR con un segmento del disco della Via Lattea

Quattro articoli pubblicati sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riportano vari aspetti della mappatura del piano galattico settentrionale, che ha portato tra le altre cose alla scoperta di nuove aree di formazione stellare nella Via Lattea. Molti ricercatori hanno collaborato all’analisi di dati raccolti all’interno dell’indagine GLOSTAR, che ha proprio lo scopo di esaminare regioni di formazione stellare all’interno della galassia usando osservazioni dei radiotelescopi VLA ed Effelsberg. I dati hanno permesso di ottenere le mappe più dettagliate del piano galattico settentrionale a frequenze radio, che hanno permesso di individuare le nuove culle stellari.

Il sistema PDS 70 e il particolare del protopianeta PDS 70 c

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta uno studio sul disco circumplanetario attorno all’esopianeta PDS 70 c. Un team di ricercatori guidato da Myriam Benisty ha usato il radiotelescopio ALMA per studiare quello che è ancora un protopianeta e il disco di materiali attorno a esso che potrebbero formare delle lune. Secondo le stime, c’è una massa sufficiente a formare fino a tre lune delle dimensioni della Luna terrestre. Questo tipo di studi offre nuove informazioni sia sulla formazione di pianeti, in particolare i giganti gassosi, e delle lune, una delle frontiere che gli astronomi stanno cercando di aprire.

Centaurus A ad alta risoluzione nel riquadro sovrapposta a un'immagine della galassia che ospita il buco nero supermassiccio

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta osservazioni dei getti emessi dal buco nero supermassiccio al centro della radiogalassia Centaurus A con dettagli mai visti prima grazie alla combinazione di diversi radiotelescopi. Un team di ricercatori che include la collaborazione Event Horizon Telescope (EHT) ha usato la stessa tecnica che ha permesso di ottenere la storica immagine dell’area attorno al buco nero supermassiccio al centro della galassia M87. Le osservazioni di Centaurus A sono avvenute nel 2017 e ora sono arrivati i risultati, in particolare i dettagli dei getti.