November 2021

La navicella spaziale Crew Dragon Endurance si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Endurance di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-3 o SpaceX Crew-3 iniziata con il suo lancio avvenuto ieri. Dopo le verifiche che la pressione fosse stata correttamente equilibrata, il portello è stato aperto per permettere a Raja Chari, Thomas Mashburn, Matthias Maurer e Kayla Barron di entrare nella Stazione. La Endurance ha raggiunto la Stazione con circa 40 minuti di anticipo sui piani originali.

La navicella spaziale Crew Dragon Endurance decolla su un razzo Falcon 9 (Foto NASA/Joel Kowsky)

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Endurance è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione Crew-3 o SpaceX Crew-3. Dopo circa undici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della terza missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo all’interno della normale rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta della prima missione per la Endurance ed è la prima missione a trasportare astronauti alla loro prima esperienza nello spazio.

La navicella spaziale Crew Dragon Endeavour lascia la Stazione Spaziale Internazionale (Foto NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Endeavour di SpaceX ha concluso la sua missione Crew-2, o SpaceX Crew-2, per conto della NASA ammarando senza problemi. A bordo c’erano gli astronauti Thomas Pesquet, Megan McArthur, Shane Kimbrough e Akihiko Hoshide, che avevano raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 24 aprile, hanno fatto parte della Expedition 65 e 66. I quattro hanno terminato la seconda missione regolare con equipaggio di SpaceX nell’Oceano Atlantico al largo della costa di Pensacola, in Florida. La Crew Dragon aveva lasciato la Stazione circa otto ore e mezzo prima. Poco dopo l’ammaraggio, la nave di SpaceX chiamata “Go Navigator” è andata a recuperare la Crew Dragon e il suo equipaggio per trasportarli fino alla costa.

La nebulosa N44 (Immagine NASA, ESA, V. Ksoll and D. Gouliermis (Universität Heidelberg), et al.; Processing: Gladys Kober (NASA/Catholic University of America))

La NASA ha pubblicato un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble di N44, una nebulosa a emissione nella Grande nube di Magellano. La sua catalogazione è dovuta al fatto che splende a causa di emissioni elettromagnetiche generate dalla ionizzazione causata dalle stelle presenti in quell’area. Una formazione davvero curiosa al suo interno è quella che è stata chiamata una superbolla, una sorta di cavità all’interno di N44 ancora senza una spiegazione certa. I venti stellari nella nebulosa non sembrano avere le caratteristiche necessarie perciò l’ipotesi maggiormente considerata è che la cavità sia stata scavata da supernove.

Acqua e monossido di carbonio nella galassia SPT0311-58 vista dal radiotelescopio ALMA

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” e uno su “Nature Astronomy”, riportano altrettante ricerche su molecole rilevate nell’universo primordiale grazie al radiotelescopio ALMA. Un team guidato dall’astronoma Sreevani Jarugula dell’Università dell’Illinois, negli USA, ha rilevato la presenza di acqua nella galassia SPT0311-58, distante circa 12,88 miliardi di anni luce dalla Terra la più lontana mai rilevata in una galassia senza un nucleo galattico attivo. Un team guidato da Maximilien Franco della University of Hertfordshire, nel Regno Unito, ha rilevato la presenza di acido fluoridrico nella galassia NGP–190387, distante circa 12 miliardi di anni luce dalla Terra. In questo caso, la scoperta è importante anche perché i meccanismi di produzione del fluoro non sono molto chiari e rilevarne la presenza quando l’universo aveva circa 1,4 miliardi di anni indica che le cosiddette stelle di Wolf–Rayet devono costituire un’importante fonte di quest’elemento.