2021

Il prototipo SN15 di Starship al decollo (Immagine cortesia SpaceX)

Era notte in Italia quando SpaceX ha condotto a Boca Chica, in Texas, il test di volo del prototipo di Starship identificato come SN15, il quinto dopo quello del 30 marzo 2021. Le nuvole e qualche problema con il segnale dalle telecamere di bordo hanno impedito di vedere le varie manovre compiute da SN15 ma la cosa importante è che sia riuscito ad atterrare con successo senza riportare danni che potessero causarne l’esplosione. Si sono viste fiamme alla base di SN15 ma sono state spente.

Il sistema PDS 70 visto da Hubble

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta le prime stime dell’accrescimento di un giovane esopianeta gigante gassoso. Un team di ricercatori ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale Hubble dell’esopianeta PDS 70b sfruttando la sua sensibilità agli ultravioletti emessi da gas caldissimo che viene inghiottito dal giovane gigante. Questo studio apre le porte a nuove possibilità di stimare la crescita di pianeti giganti gassosi.

La navicella spaziale Crew Dragon Resilience sulla nave Go Navigator (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Crew Dragon Resilience di SpaceX ha concluso la sua missione Crew-1, o SpaceX Crew-1, per conto della NASA ammarando senza problemi. A bordo c’erano gli astronauti Michael Hopkins, Victor Glover, Shannon Walker e Soichi Noguchi, che hanno terminato la prima missione regolare con equipaggio di SpaceX nell’Oceano Atlantico al largo della costa di Panama City, in Florida. La Crew Dragon aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale circa sei ore e mezzo prima. Poco dopo l’ammaraggio, la nave di SpaceX chiamata “Go Navigator” è andata a recuperare la Crew Dragon e il suo equipaggio per trasportarli fino alla costa.

Il modulo Tianhe decolla su un razzo vettore Long March 5B Y2 (Foto cortesia Xinhua/Zhang Liyun)

Poche ore fa il modulo cinese Tianhe è stato lanciato dalla base di Wenchang su un razzo vettore Long March 5B Y2. Dopo circa un’ora si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo, ha dispiegato i pannelli solari ed è entrato in orbita. Nel corso dei prossimi giorni, i propulsori di manovra verranno utilizzati per aggiustare l’orbita a un’altitudine tra 340 e 350 chilometri.

Concetto artistico di Proxima Centauri durante un superbrillamento (Immagine NRAO/S. Dagnello)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta un’analisi di un superbrillamento della stella Proxima Centauri osservato nel 2019 in varie bande dello spettro elettromagnetico. Un team di ricercatori guidato da Meredith MacGregor della University of Colorado a Boulder ha usato vari telescopi spaziali e al suolo per osservare in modo esauriente un brillamento cento volte più potente di quelli solari sulla stella più vicina al Sole. Si tratta del brillamento più potente mai osservato su Proxima Centauri e uno dei più potenti osservati in tutta la Via Lattea.