September 2023

Il sistema HIP 81208 visto da SPHERE

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta la scoperta di un oggetto che potrebbe essere un pianeta gigante gassoso o una nana bruna nel sistema HIP 81208. Un team di ricercatori ha analizzato dati dall’archivio delle osservazioni condotte con lo strumento SPHERE montato sul VLT in Cile scoprendo un oggetto che è stato catalogato come HIP 81208 Cb in orbita attorno alla più piccola delle due stelle di questo sistema binario. Una nana bruna era stata scoperta attorno alla stella più massiccia assieme alla stella più piccola e più lontana in un’analisi pubblicata qualche tempo fa anch’essa in un articolo su “Astronomy & Astrophysics”. La nuova scoperta rende HIP 81208 un cosiddetto sistema quadruplo gerarchico, il primo di questo tipo scoperto usando un sistema basato cattura di immagini dirette.

La navicella spaziale Soyuz MS-24 al decollo su un razzo Soyuz-2.1a (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz MS-24 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale attraccando al modulo Rassvet. Era partita poco più di tre ore prima dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan con a bordo tre nuovi membri dell’equipaggio. Come sta diventando sempre più comune anche nei viaggi con equipaggio, è stata utilizzata la rotta ultra-veloce che dimezza la durata del viaggio.

Oleg Kononenko e Nikolai Chub trascorreranno circa un anno sulla Stazione Spaziale Internazionale mentre Loral O’Hara vi trascorrerà circa sei mesi e tornerà sulla Terra con diversi compagni di viaggio. La Expedition 69 è quasi terminata dato che fra meno di due settimane i membri dell’equipaggio sulla Stazione da un anno torneranno sulla Terra segnando l’inizio della Expedition 70.

Un diagramma che illustra la combinazione delle capacità dei telescopi spaziali James Webb e Hubble nello studio delle cefeidi presenti nella galassia NGC 5584, rispettivamente con gli strumenti NIRCam (Near-Infrared Camera) e WFC3 (Wide Field Camera 3)

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta i risultati del calcolo della velocità di espansione dell’universo basato sull’osservazione di cefeidi con il telescopio spaziale James Webb. Un team di ricercatori guidato da Adam Riess ha usato in particolare lo strumento NIRCam per osservare oltre 330 cefeidi nelle galassie NGC 4258 e NGC 5584. I risultati sono più precisi di quelli ottenuti in passato con il telescopio spaziale Hubble ma confermano l’accuratezza del precedente calcolo della velocità di espansione dell’universo. Ciò lascia aperto il problema della differenza nei risultati ottenuti con diversi metodi.

Concetto artistico dell'esopianeta K2-18 b con la sua stella sullo sfondo (Immagine NASA, CSA, ESA, J. Olmstead (STScI), N. Madhusudhan (Cambridge University))

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta i risultati di uno studio dell’esopianeta K2-18 b, inclusa la scoperta di composti di carbonio tra cui anche metano nella sua atmosfera. Un team di ricercatori guidato da Nikku Madhusudhan dell’Università britannica di Cambridge ha usato osservazioni condotte con gli strumenti NIRISS e NIRSpec del telescopio spaziale James Webb per sondare l’atmosfera di K2-18 b. Si tratta di un esopianeta già considerato interessante per le sue caratteristiche e la sua posizione nell’area abitabile del suo sistema planetario. Le analisi spettrali suggeriscono anche la possibile presenza di dimetil solfuro, un composto considerato un biomarcatore. Sono scoperte che si aggiungono alle precedenti riguardanti un esopianeta che ha portato a proporre la classe degli Hycean.

Il telescopio spaziale giapponese XRISM e il lander lunare SLIM decollano su un razzo H-IIA (Immagine cortesia JAXA)

Poche ore fa fa il telescopio spaziale giapponese XRISM e il lander lunare SLIM sono stati lanciati dal centro spaziale di Tanegashima su un razzo vettore H-IIA. Dopo poco più di 14 minuti XRISM si è regolarmente separato dall’ultimo stadio del razzo e dopo circa 48 minuti lo stesso è avvenuto per SLIM. XRISM raggiungerà l’orbita terrestre bassa, dove si posizionerà ad un’altitudine di circa 550 chilometri. SLIM ha iniziato un viaggio molto più lungo.