2023

La sonda spaziale indiana Aditya-L1 al decollo (Immagine cortesia ISRO)

Poche ore fa la sonda spaziale indiana Aditya-L1 è stata lanciata dal centro spaziale Satish Dhawan su un razzo vettore PSLV-XL. Dopo circa dieci minuti si è regolarmente separata dall’ultimo stadio del razzo. In circa 109 giorni, Aditya-L1 raggiungerà il punto lagrangiano chiamato L1, a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, dove comincerà la sua missione di osservazione dell’atmosfera solare e di vari processi in atto sulla superficie del Sole. Si unirà ad altre sonde spaziali e osservatori solari contribuendo a svelare gli ultimi segreti del Sole.

SN 1987A vista dallo strumento NIRCam (Near-Infrared Camera) del telescopio spaziale James Webb

Un’immagine dei resti della supernova 1987A (SN 1987A) catturata dal telescopio spaziale James Webb ha colto nuovi dettagli e strutture mai viste come quella centrale, che ha una forma paragonata a quella di una serratura, e vicino a essa formazioni con forme paragaonate a mezzelune. Lo strumento NIRCam dimostra ancora di riuscire a vedere là dove altri strumenti hanno visto poco o nulla nei decenni trascorsi dall’individuazione della supernova. Lo scopo è sempre quello di capire cosa succede negli anni successivi a una supernova a ciò che rimane della stella che è esplosa e ai materiali espulsi nello spazio interstellare.

Il quasar Pōniuāʻena visto dal radiotelescopio NOEMA e in basso la mappa spettroscopica con il picco nelle emissioni con la "firma chimica" del monossido di carbonio

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta la scoperta del gas molecolare freddo più distante nel mezzo interstellare della galassia che ospita il quasar soprannominato Pōniuāʻena, uno dei tre quasar luminosi più distanti conosciuti. Un team di ricercatori guidato da alcuni associati dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) ha usato osservazioni condotte con il radiotelescopio NOEMA (Northern Extended Millimeter Array) per ottenere la rilevazione del gas, per la precisione monossido di carbonio. Questo studio può fornire informazioni preziose per capire come un buco nero supermassiccio potesse avere una massa un miliardo e mezzo di volte quella del Sole quando l’universo aveva “solo” settecento milioni di anni.

La navicella spaziale Crew Dragon Endurance si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale nella missione Crew-7 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Crew Dragon Endurance di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-7 o SpaceX Crew-7 iniziata con il suo lancio avvenuto quasi 30 ore prima. Dopo le verifiche che la pressione sia stata correttamente equilibrata, il portello verrà aperto per permettere a Jasmin Moghbeli, Andreas Mogensen, Satoshi Furukawa e Konstantin Borisov di entrare nella Stazione e cominciare la loro missione, che durerà circa sei mesi.

La navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Endurance al decollo su un razzo Falcon 9 nella missione Crew-7 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Endurance è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione Crew-7 o SpaceX Crew-7. Dopo quasi esattamente dodici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della settima missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo all’interno della normale rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta della terza missione per la Endurance. Il lancio avviene con un giorno di ritardo perché ci è voluto più tempo del previsto per verificare lo stato di alcune valvole del sistema di supporto vitale effettuato dopo che alcune di quelle di un’altra Crew Dragon hanno cominciato a corrodersi.