
Era venerdi pomeriggio in Italia quando il lander SLIM dell’agenzia spaziale giapponese JAXA ha tentato l’allunaggio ma le cose sono diventate complicate. Solo dopo un paio d’ore è stata tenuta una conferenza stampa in cui è stato annunciato che l’allunaggio ha avuto successo ma ci sono stati alcuni problemi che potrebbero accorciare la missione se SLIM non riuscirà a ricaricare le sue batterie. Per ora il Giappone è diventato la quinta nazione a portare un veicolo robotico sulla Luna.
Lanciato il 7 settembre 2023, il lander SLIM (Smart Lander for Investigating Moon) era entrato nell’orbita lunare il 25 dicembre 2023. La missione aveva come priorità la necessità di ridurre al minimo i consumi di propellente del piccolo lander perciò i tempi che hanno portato al tentativo di allunaggio sono stati particolarmente lunghi.
Nella fase finale, al centro controllo missione della JAXA la simulazione creata dai dati telemetrici (Immagine cortesia JAXA. Tutti i diritti riservati) ha permesso di seguire la manovra di discesa del lander SLIM verso la superficie lunare. Alla fine, essa ha indicato l’avvenuto allunaggio ma gli ingegneri della missione non sono stati in grado di stabilire se la manovra avesse avuto successo.
La trasmissione dell’evento è stata conclusa dopo che i tentativi di controllare lo stato di SLIM con la ricezione di segnali radio non hanno ottenuto risultati. La risposta riguardante l’esito dell’allunaggio è stata rimandata alla conferenza stampa che, dopo un paio d’ore, ha confermato che l’allunaggio ha avuto successo ma anche alcuni problemi a SLIM, che non sta ricaricando le batterie.
Una delle ipotesi avanzate subito dopo l’allunaggio era che SLIM fosse rotolato e quindi i suoi pannelli solari non fossero orientati verso il Sole. Alla JAXA sperano che le indagini iniziate per cercare di capire la situazione possano fornire risposte certe. Sarebbe importante anche per valutare il futuro di SLIM.
Una peculiarità del lander SLIM è che i due piccoli rover a bordo, chiamati LEV-1 e LEV-2, sono stati rilasciati prima di aver completato la manovra di allunaggio, lasciandoli cadere sulla superficie. Anch’essi servono a sperimentare tecnologie che la JAXA intende sviluppare per prossime missioni lunari. È stato comunicato che entrambi i rover funzionano correttamente perciò da questo punto di vista il successo della missione è completo.
Nel frattempo, venerdi Astrobotic Technology ha comunicato di aver perso i contatti con il lander Peregrine. Sviluppato come parte del programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS) della NASA, doveva essere il primo lander privato ad allunare. Purtroppo un serio problema aveva causato una perdita di propellente rilevata poche ore dopo il lancio. È risultato ben presto impossibile tentare di completare la missione perciò gli strumenti che potevano fornire dati utili sono stati usati per qualche giorno. È stato possibile riportare Peregrine verso la Terra per farlo precipitare nell’atmosfera, dove si è disintegrato sopra l’Oceano Pacifico senza creare pericoli.
I risultati pur molto diversi delle missioni Peregrine e SLIM mostrano rimanga difficile far allunare un veicolo robotico. Anche un successo può non essere privo di problemi e la JAXA esaminerà tutti i dati raccolti anche per capire cosa cambiare nelle prossime missioni ma si tratta di piani a lungo termine riguardo all’esplorazione della Luna.

