Confermato un piccolo esopianeta che orbita attorno alla stella di Barnard

Concetto artistico dell'esopianeta Barnard b con la stella di Barnard sullo sfondo (Immagine ESO/M. Kornmesser)
Concetto artistico dell’esopianeta Barnard b con la stella di Barnard sullo sfondo (Immagine ESO/M. Kornmesser)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta l’identificazione di un esopianeta più piccolo della Terra che orbita attorno alla stella di Barnard. Un team di ricercatori ha individuato l’esopianeta designato come Barnard b usando lo strumento ESPRESSO installato sul VLT dell’ESO in Cile. Questa scoperta è stata successivamente confermata con altri strumenti specializzati nella ricerca di esopianeti: HARPS, HARPS-N e CARMENES. I ricercatori hanno rilevato anche altre tracce che suggeriscono la presenza di tre candidati esopianeti ma saranno necessarie indagini mirate per verificarne l’esistenza.

La stella di Barnard è la stella singola più vicina al Sole dato che la coppia di Alfa Centauri e la loro compagna Proxima formano un sistema triplo. Distante circa sei anni luci dalla Terra, è già stato oggetto di ricerche e nel novembre 2018 era già stato annunciato un possibile esopianeta attorno a questa stella nana rossa. Purtroppo le successive indagini non avevano confermato l’esistenza di quel pianeta e anzi col tempo le conclusioni indicavano che non esistesse proprio e che le sue presunte tracce erano in realtà il risultato dell’attività stellare.

Stavolta, i ricercatori che hanno individuato il nuovo candidato usando lo strumento ESPRESSO (Echelle SPectrograph for Rocky Exoplanet and Stable Spectroscopic Observations) installato sul VLT (Very Large Telescope) hanno condotto varie verifiche usando dati raccolti con altri strumenti usati nella ricerca di esopianeti.

Lo spettrografo HARPS (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher) è installato sull’Osservatorio La Silla, anch’esso dell’ESO. Lo spettrografo HARPS-N (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher for the Northern hemisphere) è installato al Telescopio Nazionale Galileo alle Canarie. CARMENES (Calar Alto high-Resolution search for M dwarfs with Exoearths with Near-infrared and optical Échelle Spectrographs) è installato all’Osservatorio Calar Alto, in Spagna.

In sostanza, i ricercatori hanno messo assieme molti dati raccolti in modo indipendente per confermare l’esistenza dell’esopianeta che è stato designato come Barnard b. L’analisi dei dati ha tenuto conto anche dell’attività della stella di Barnard proprio per evitare nuovi falsi positivi. I dati indicano che l’esopianeta individuato ha una massa che è circa metà di quella di Venere e circa tre volte quella di Marte.

I dati relativi all’orbita dell’esopianeta Barnard b indicano che il suo anno dura circa 3,15 giorni terrestri. La stella di Barnard ha una massa che è solo il 16% di quella del Sole perciò è molto meno caldo del Sole e la zona abitabile del suo sistema è molto più vicina ad essa di quanto quella del sistema solare sia vicina al Sole. Nonostante ciò, Barnard b è troppo vicino alla sua stella per essere abitabile da forme di vita simili a quelle terrestri con una temperatura sulla sua superficie stimata attorno ai 125° Celsius. Per questo motivo e per l’attività della stella di Barnard, che occasionalmente include potenti brillamenti, l’immagine lo dipinge come un pianeta simile a Marte.

I ricercatori hanno trovato anche le tracce di altri tre potenziali esopianeti in orbita attorno alla stella di Barnard. Nessuno di essi corrisponde a quello proposto nel 2018, un’ulteriore conferma che si trattava di un’errata interpretazione dei dati. Saranno necessarie ulteriori indagini per verificare l’esistenza di questi candidati. Dopo la smentita del candidato riportato nel 2018 è comprensibile che i ricercatori vogliano ottenere conferme convincenti prima di annunciare nuove scoperte.

Questo è un altro caso in cui l’Extremely Large Telescope (ELT) dell’ESO attualmente in fase di costruzione potrà tornare utile dato che il suo spettrografo ArmazoNes high Dispersion Echelle Spectrograph (ANDES) è stato progettato anche per trovare esopianeti e perfino possibili tracce di vita su di essi. Potrebbe offrire risposte certe sul sistema della stella di Barnard se non sarà possibile trovarle con altri strumenti prima che l’ELT entri in funzione. Per ora, c’è la conferma della presenza di un piccolo pianeta nel vicinato cosmico.

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