
Poco fa il telescopio spaziale Nancy Grace Roman della NASA è stato lanciato su un razzo vettore Falcon Heavy di SpaceX dal Kennedy Space Center. Dopo poco più di 31 minuti si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immesso sulla sua rotta che lo porterà verso l’area chiamata L2 (Lagrange Point 2), dove comincerà la sua missione scientifica.
Conosciuto inizialmente come WFIRST (Wide Field InfraRed Survey Telescope) per poi essere intitolato all’astronoma Nancy Grace Roman, questo telescopio spaziale ha avuto una storia complicata e fuori dal normale. Vari progetti per l’astronomia agli infrarossi sembravano impossibili da essere approvati per la mancanza di fondi sufficienti ma nel 2012 il National Reconnaissance Office (NRO) donò alla NASA due satelliti spia inutilizzati dotati di uno specchio delle dimensioni di quello di Hubble, che ha un diametro di 2,4 metri. Ciò ha permesso di far partire questo progetto.
La disponibilità di una sorta di base di partenza con un telescopio ha assorbito una parte significativa dei costi di sviluppo. Nonostante ciò, nel 2018 il progetto è stato salvato dalla cancellazione solo grazie a uno stanziamento deciso dal Congresso degli USA. Il contributo di altre agenzie spaziali ed enti come ESA e JAXA ha aiutato a portarlo avanti.
A circa dieci anni dalla sua approvazione, il telescopio spaziale Nancy Grace Roman è stato finalmente lanciato ma questo è solo l’inizio di un lungo viaggio che lo porterà nell’area in cui ci sono già altri telescopi spaziali. Nell’area chiamata L2, lavorerà in una situazione molto stabile, che richiederà un utilizzo minimo del propellente disponibile.
Nancy Grace Roman è considerata la madre del telescopio spaziale Hubble per l’importanza che ha avuto nella pianificazione del progetto di astronomia spaziale che ha portato alla sua costruzione. Il telescopio spaziale a cui è stato dato il suo nome è considerato per certi versi il successore di Hubble ma ha scopi un po’ diversi, più simili a quelli del telescopio spaziale Euclid dell’ESA.
Studi cosmologici legati alla materia oscura e all’energia oscura potranno giovarsi delle capacità del telescopio spaziale Nancy Grace Roman. Anche altre ricerche astronomiche, come quelle legate a esopianeti, potranno fare passi in avanti. Raccoglierà una quantità di informazioni enormemente superiore a Hubble grazie al suo campo di vista 100 volte più ampio. Si affiancherà agli altri maggiori programmi astronomici.
Se tutto andrà bene, ci vorranno alcuni mesi perché raggiunga l’area L2 e vengano condotti tutti i test necessari ad assicurarsi che funzioni bene e poi gli astronomi contano di cominciare a ottenere importanti risultati scientifici. La sua missione primaria ha una durata prevista di 5 anni. Al momento è impossibile rifornirlo ma è stato progettato per una possibile missione futura di rifornimento.

